Mercoledì
21 maggio 2003
Oggi
parliamo del chakra solare
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A
beneficio di chi è presente per la prima volta queste serata
inizierà come sempre con una breve mia chiacchierata seguita
da uno scambio delle esperienze terapeutiche che ognuno di noi può
aver fatto durante la settimana e poi si fanno delle esperienze pratiche
che possono essere delle terapie o altri giochi con l'energia.
Vorrei parlare di qualcosa a cui accenno spesso; quando esaminiamo i
chakra troviamo spesso delle alterazioni sul terzo chakra, e come ho
detto più volte, il solare è il nostro motore dal punto
di vista energetico, è la centrale elettrica, è il serbatoio
di energia, è quello che manda l'energia a tutte le nostre cellule,
è il chakra della guarigione, ed ha anche una funzione importantissima
perché è correlato con l'apparato digerente, col pancreas,
col fegato, stomaco e intestino, e anche dal punto di vista fisico il
digerente è quell'apparato atto a metabolizzare l'energia che
viene dal cibo ed è distribuita a tutte le nostre cellule, e
sappiamo che se questo non funziona bene abbiamo guai un po' ovunque.
Poi è oltremodo importante per quello che riguarda l'equilibrio.
Se noi facciamo riferimento alla fisica vediamo come esistono vari tipi
di equilibri, quello stabile, instabile e indifferente. Così
se la nostra attenzione è incentrata nella mente, ovvero il sesto
chakra, potremmo vivere una situazione in cui potremmo perdere in qualche
modo il nostro stato d'equilibrio però in qualche modo riusciamo
a rimettere le cose a posto (equilibrio stabile); ed è chiaro
che comunque questo processo ci richiede un dispendio di energia; se
abbiamo una situazione in cui la nostra attenzione è incentrata
su energie più basse, come quelle del primo e secondo chakra,
avremo molta difficoltà a mantenere l'equilibrio (equilibrio
instabile), quindi tenderemo molto spesso ad essere volubili nell'umore,
ad andare più facilmente in depressione, a scoraggiarci , avere
la sensazione di non riuscire a camminare bene nel nostro percorso,
nella nostra vita, nelle nostra esistenza.
Se la nostra attenzione è nel centro, quindi nel nostro chakra
solare abbiamo quella condizione che in fisica viene definita di equilibrio
indifferente, cioè qualsiasi cosa accada manteniamo l'equilibrio.
Allora il discorso è che comunque andando ad esaminare un solare
se lo troviamo anche eccessivamente ampio rispetto alla sua proporzione
con gli altri chakra, in questo caso va bene ugualmente, un solare molto
ben dimensionato da senz'altro un equilibrio molto stabile alla persona,
e qualsiasi cosa accade niente potrà spostarla dal proprio centro.
Questo è quello che in oriente fanno con le arti marziali che
sviluppano molto il terzo chakra, lo scopo anche a livello fisico in
tali attività sportive è l'equilibrio. Taluni tipi di
esercizi fisici e di atteggiamenti espandono il solare. Allora all'equilibrio
fisico si aggiunge un equilibrio interiore; è il mito del samurai
che è considerato il guerriero invincibile, che ha questa grossa
forza nel solare e nell'hara che è quel punto che si trova fra
il secondo e il terzo chakra e che è un punto di grossa energia
vitale; quindi questa grossa forza nel solare che dava un grande equilibrio
sia fisico, che mentale, che spirituale, dava il coraggio, la prontezza,
e appunto la forza. Quindi insisto ancora una volta sull'importanza
per noi terapeuti di andare a esaminare cosa succede al livello del
terzo chakra dei nostri pazienti perché una volta che riusciamo
a mettere in equilibrio questo chakra una gran parte del nostro lavoro
è compiuto, perché le nostre patologie derivano dai nostri
squilibri, dalla nostra difficoltà a mantenerci su un percorso,
ad affrontare le situazioni che ci si presentano ad affrontare la realtà
di tutti i giorni, e questo ci può generare malattia nel momento
in cui per tornare nello stato d'equilibrio dobbiamo utilizzare delle
energie, in questo modo utilizziamo dell'energia che ci dovrebbe servire
per altri scopi e il nostro organismo si ammala, allora tutto quello
che rivolto ad espandere il solare pratichiamolo, come terapeuti anche
se il nostro paziente lamenta dei problemi in altre zone del corpo,
andiamo ad esaminare prima di tutto il solare, sia nella sua collocazione
anteriore che posteriore, perché è da lì che iniziano
tutti gli squilibri che poi si possono manifestare a livello degli altri
chakra, vi invito anche a fare le vostre considerazioni, vi dico delle
cose basate sulla mia esperienza, però fate anche la vostra.
Incominciate ad esaminare le situazioni dei vostri pazienti e a considerare
la loro situazione di vita in relazione anche alla situazione del loro
terzo chakra, e vedete che troverete probabilmente una correlazione
quando c'è una estrema variabilità di umore, di atteggiamenti,
dall'euforia alla disperazione, dalla gioia alla tristezza, questa difficoltà
ad affrontare situazioni che si presentano improvvisamente, ad affrontare
i drammi di diversa entità che si possono presentare, In questi
casi troverete certamente un solare con dei problemi. Ora i lavori da
fare sui chakra li conoscete, li conosciamo, consideriamo sempre che
il solare è il centro delle nostre emozioni, e fra le emozioni
mettiamo la paura, il suo contrario che è il coraggio, mettiamo
il nostro rapporto con il lavoro con il denaro; sono i rapporti che
ci sono richiesti dalla vita di tutti i giorni, e stanno tutti nel nostro
terzo chakra, Allora una volta che riusciamo a stare in equilibrio,
anche se siamo collocati in una società in cui c'è il
lavoro impostato in un certo modo, il denaro, la carriera, non possiamo
far finta di niente, siamo qui per imparare la lezione dei nostri rapporti
con simili entità come denaro, carriera, etc. come è concepito;
ciò non significa condividere certi atteggiamenti della società
in cui viviamo, però imparare nonostante la situazione difficile
in cui siamo immersi, imparare il rapporto che ci faccia convivere con
queste cose nella maniera migliore possibile, e questo sta tutto nel
nostro terzo chakra.