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Mercoledì 22 gennaio 2003

I nani di Biancaneve
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Sappiamo che esiste un plesso solare, che noi facciamo coincidere con il chakra solare, molto importante per quelle che sono le nostre pratiche di guarigione.
Il plesso solare è una struttura molto antica, intendo dire, che per quello che è la nostra struttura, dal punto di vista fisico ed energetico, si è formata ad esempio, molto prima del nostro cervello, che invece è un organo ancora in via di formazione, che si è strutturato nel tempo, così come lo osserviamo oggi e che, sembra, si stia ancora strutturando, da qui, una certa instabilità di quest'organo ed una difficile governabilità.
Il plesso solare è un organo molto antico e molto saggio, cioè, ha avuto modo nei secoli di fare esperienza, di acquisire una certa struttura stabile e di diventare in questo modo la nostra vera forza, la nostra vera base dal punto di vista energetico e dal punto di vista di tutte le nostre attività vitali.
Vediamo in pranoterapia, come dal chakra solare, partono una infinità di canali energetici molti più che dal chakra cardiaco o da qualsiasi altro chakra, questo vuol dire che è in rapporto con tutti i nostri organi e con tutte le nostre cellule.
Nella Sacra Scrittura, quando dico Sacra Scrittura intendo quella della nostra tradizione, la Bibbia, si dice che "L'amore sono le viscere di Dio", i sentimenti e le emozioni erano collocati nel ventre, successivamente, la tradizione popolare li ha spostati al cuore.
Secondo le tradizioni antiche è il ventre, sono le viscere, è da lì che viene la vita, l'amore e le emozioni.
Noi che facciamo pranoterapia, sappiamo bene che è effettivamente lì la sede delle emozioni.
La vita viene fisicamente dal ventre della madre, l'ombelico è quel punto fisico dal quale noi, nell'utero materno abbiamo preso vita, tutto ruota intorno a questa parte del nostro corpo.
Il plesso solare oltre ad essere molto saggio è anche molto silenzioso e molto rispettoso, non si vanta di quello che fa, come invece si vanta la nostra mente.
Quando vediamo una lampadina, apprezziamo la luce che fa, ma non pensiamo che per far luce c'è bisogno di una centrale elettrica e di tutto quello che sta prima della lampadina, se la centrale elettrica si blocca, si spenge la lampadina, questo è il rapporto che c'è tra il chakra solare e il sesto chakra (frontale).
È quello che avviene quando osserviamo un albero, vediamo che è bello, che ha belle foglie, fa buoni frutti e non vediamo le radici, quello che effettivamente da la vita è quello che non si vede, è quello che sta sotto. Se le radici marciscono anche l'albero crolla, si secca, e così per quanto riguarda anche quelli che sono i cosiddetti tesori della terra, i metalli preziosi, l'acqua, il petrolio, sta tutto sotto, dobbiamo scavare per prenderlo, sta nelle viscere.
Quello che succede a livello dell'universo, del nostro mondo, della nostra terra, è quello che succede dentro di noi, cioè la nostra vera ricchezza sta nel profondo, non è quella che si vede ma è quella che non si vede, è quella che lavora in silenzio dentro di noi.
Quando si fa meditazione, che cosa è importante? Nel nostro mondo occidentale, nella nostra civiltà si tende talvolta a fare meditazione con la testa, ad elaborare delle immagini, a concentrare comunque dell'energia al livello mentale. Non consideriamo però che le immagini, se non partono dal plesso solare non servono a niente, cioè, il nostro chakra solare ha una sua memoria, ha una sua intelligenza, ha una sua capacità di inviarci immagini e messaggi. Se incentriamo la nostra attenzione sulla mente, prima o poi creiamo degli squilibri, cioè spostiamo l'energia verso l'alto, verso il sesto chakra e verso l'organo corrispondente che è il nostro cervello, che in un certo senso è l'espressione della nostra mente e che non è abituato a metabolizzare una così grossa quantità di energia come quella che noi, per il nostro modo di vivere, anche a volte per il nostro modo di fare certe pratiche di meditazione, gli inviamo, il solare riesce a sostenere tutto, essendo un chakra saggio, antico nella sua struttura, riesce ad organizzare l'energia. Allora quando si fa meditazione, concentriamoci sul solare.
Quando noi la sera facciamo il cerchio di luce, la prima cosa che dico, nella respirazione, è: "sentite espandere l'addome e concentratevi su questa parte del vostro corpo". Una volta che l'abbiamo bene irrorata di energia e ci siamo entrati in armonia, poi ci pensa lei a mettere tutto in ordine, ha questo compito, ed essendo in contatto diretto con tutti i nostri organi, riesce a sanarci dai nostri mali.
Il chakra solare è detto il chakra della guarigione perché è quello attraverso il quale si esprime il pranoterapeuta.
Vicino al chakra solare c'è un'altra struttura importantissima, l'Hara. Quello sull'hara è un discorso affascinante ed è qualcosa di meraviglioso del quale si parla molto poco. Indica, fisicamente, una zona che si trova quattro centimetri sotto l'ombelico, energeticamente è all'interno del chakra solare, è il vero centro vitale dell'essere umano, nel senso più profondo, lì c'è tutto il nostro subconscio, c'è la parte nascosta di noi.
Il chakra solare è qualcosa del quale abbiamo una sensazione più evidente, perché, lavorando in pranoterapia, ci rendiamo conto delle modificazioni che avvengono sulla base delle nostre emozioni, del modo di viverci i nostri sentimenti, le avvertiamo anche fisicamente.
Il chakra solare, se esposto ad una emozione, forte od improvvisa, si contrae, per difendersi, blocca l'energia e noi avvertiamo un senso di mancamento.
L'hara è qualcosa che non riusciamo a sentire, ma che comunque esiste, ed è nel profondo di noi, bisogna andare dentro, in profondità per trovare " il tesoro".
Alcuni giorni fa, stavamo vedendo, con Giulio, Biancaneve e i sette nani, i nani vanno a scavare i diamanti nella miniera, la miniera, nelle viscere della terra è piena di luce, perché ci sono i diamanti.
Non tutti possono entrare nelle viscere della terra, bisogna essere preparati, a volte diciamo di andare nel profondo, li c'è la nostra divinità, ma c'è anche l'inferno. Io parlo per immagini e per simboli, l'inferno, simbolicamente è collocato in basso, allora per discendere agli inferi, bisogna avere agganciato la luce per poter scendere, poi, la dove non c'è la luce.
I nani di Biancaneve, lavorano in miniera e lo fanno cantando, in allegria, sono degli esseri di luce, esseri che amano la natura, che sono in armonia con il creato, con gli animali, vivono semplicemente, con la semplicità di vita hanno fatto scorta di "luce" e possono andare là dove non c'è la luce.
La capacità del nostro chakra solare è quella di poter farci salire in alto per agganciare la luce, riuscendo a dominare questo "vivace folletto" che è il sesto chakra, questa mente che vorrebbe andare dove vuole.
Le arti marziali, ad esempio, sono discipline che lavorano sull'hara, e questo è un aspetto terapeutico delle arti marziali, nessuno più dei "Samurai" è il simbolo dell'artista marziale, questi vivevano, fin da bambini, sviluppando l'hara.
Lo sviluppo dell'hara porta anche a modificare l'aspetto fisico, se avete presente l'immagine del Bhudda o degli illuminati dell'oriente, sono sempre raffigurati con l'addome molto espanso, è proprio per raffigurare l'espansione di questo centro importantissimo che è l'hara. Questo non si può fare se non si passa per un discorso di autocontrollo e di purificazione che poi, ci può consentire di scendere negli abissi consapevoli che si può trovare l'inferno o il "tesoro", dipende da come sei strutturato, dai mezzi che hai per scendere e da quanta luce hai per poter vedere quello che trovi.
Quando scendiamo nel profondo di noi stessi, dobbiamo essere strutturati per farlo.
Simile è il discorso della kundalini, esistono delle tecniche, anche abbastanza semplici, per risvegliare la kundalini, questa energia rappresentata come un serpente attorcigliato alla base della colonna vertebrale.
Ermete Trismegisto definiva la Kundalini come la "forza forte di tutte le forze", la più grande forza, proprio dal punto di vista spirituale, che può essere donata all'uomo. E' un'energia, questo vuol dire che, una volta che si risveglia, questo serpente va a mangiare dove trova cibo adatto, il cibo di cui si nutre è quello che è più abbondante. Faccio questi esempi, per rendere un pò più chiaro il concetto, che, a volte, è di difficile comprensione: se la mia attenzione è per il successo, il denaro, o certi tipi di ambizione, va a fare esplodere questa cosa, il risultato è un'ambizione smodata, un desiderio di procurarsi denaro, magari a danno di altri. Per questo è importante che questi processi avvengano quando si è pronti, quando si è fatto un percorso di purificazione e di autocontrollo, a questo punto, le tecniche non servono, la kundalini si sveglia da sola.
Le tecniche, purtroppo, sono abbastanza semplici e funzionano. Questa energia si aggancia a quello che, in quel momento, è il tuo atteggiamento di fondo, va a potenziare quello che è il tuo atteggiamento preponderante, ti può portare al fondo o all'illuminazione.
Considerate sempre che l'energia è energia e basta, e questo lo ripeto spesso, non esiste energia negativa o positiva.
Simile, è il discorso della luna piena, se sei depresso sarai ancora più depresso, se sei euforico, sarai ancora più euforico, sono energie potenziatrici di quello che trovano in quel momento. Quando arriva un certo tipo di energia più forte, va a potenziare quello che trova in quel momento.