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Mercoledì 23 ottobre 2002

Riconoscere il maestro interiore
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In Oriente la parola mantra vuol dire libertà dai condizionamenti, i condizionamenti della mente, che non ci sta ad essere messa da parte, questo è il segreto della felicità.
Tutto quello che è la meditazione, la preghiera, tende a rallentare il controllo che la mente esercita nella nostra vita e quindi andare oltre la mente, in uno spazio dove c'è la vera conoscenza e quello che è bello è che in questo spazio ci siano tante cose meravigliose.
La nostra mente ci crea trappole sempre più sofisticate, quando non riesce più ad ingannarci dobbiamo cominciare a capire dove stanno le trappole e a non caderci.
Alcuni giorni fa stavo facendo terapia e riflettevo su questo, certe cose vengono fuori proprio durante le terapie, e pensavo perché non le comunico? chiaramente non i problemi del paziente, certamente non questo, ma certe riflessioni che vengono fatte con le persone che mi si affidano e come effettivamente quello che noi facciamo, noi terapeuti, con la pranoterapia, con questa modalità di fare terapia non è altro che cominciare ad aprire degli spiragli, cominciare ad aprire una strada dentro la quale poi si infilano delle forze che non sono le nostre, e quello è il bello che accade, la bellezza, la grandezza di una guarigione del mio paziente che riesce a salire un gradino nel suo livello di coscienza, riesce a superare certi schemi, riesce a vivere una vita più appagante. Quello non dipende da me, creando una situazione di equilibrio, una situazione di armonia, questo attira veramente dei globi di luce, delle sfere di luce, attira tutto quello che è un tipo di energia molto pura, che non è neanche quella che io canalizzo, è qualcosa che arriva nel momento in cui si aprono dei passaggi, degli spiragli.
Basta un grammo di luce per dissolvere un oceano di tenebre, l'oceano di tenebre è quello che ci impedisce di vedere e di ascoltare la voce del nostro maestro interiore.
I percorsi che facciamo noi, sono diversi dai percorsi che possono fare in Asia in Africa in America, le strade possono apparire diverse e sicuramente sono diverse per ognuno di noi, sono miliardi di strade come miliardi di uomini e di donne esistono però poi la meta è contattare il nostro maestro interiore. Il maestro interiore è quella parte di noi che è piena di amore per noi, quella che una volta che abbiamo contattato, ci consente di vincere quello che è il problema di sempre dell'essere umano che è la solitudine. Veramente non ci sentiamo più soli nel momento in cui riusciamo ad ascoltare la voce del maestro interiore che è quella parte di noi, appunto, che ci ama di un amore incondizionato e che ci trasferisce questo amore incondizionato e ci fa sentire amati.
Lo chiamiamo maestro interiore, lo possiamo chiamare lo spirito che vive in noi, lo possiamo chiamare il sé superiore, il discorso che facevo all'inizio, non ci agganciamo a nessun tipo di religione o di schema, per questo spesso uso vocaboli diversi che appartengono a vali filoni di pensiero, proprio per dire però la stessa cosa.
Una volta che c'è questo contatto, quello che noi riusciamo, a questo punto, a dare agli altri come terapeuti è veramente ciò che fa accadere il "miracolo", e quando riusciamo a realizzare questo contatto, anche nel momento della terapia, succedono cose meravigliose, allora ciò che veramente ci guida, che sta al nostro fianco, gli esseri di luce, le entità di luce, sono queste forme di energia purissima.
Anche qui stiamo entrando nel discorso delle varie denominazioni, c'è chi le chiama angeli custodi, spiriti guida, possiamo chiamarli in tantissimi modi, sono forme di energia che veramente si manifestano come colonne di luce affianco a noi e a volte ci capita anche di vederle, o di vederle vicino ad altri, e non sono né l'anima di mio nonno che è morto quando ero bambino e mi voleva tanto bene e mi protegge, non è quello, è tutta un'altra faccenda, non centrano niente le anime dei trapassati o di qualcuno in particolare che ci protegge, è che quando stiamo in un certo stato di coscienza e in un certo tipo di apertura attiriamo dall'alto queste colonne di luce che non fanno altro che guidarci verso il nostro maestro interiore. C'è la nostra vera guida, il nostro maestro interiore, non esiste altra guida che quella.
Ma come facciamo a distinguere la vera guida dalla guida falsa? Proprio dal modo di sentire l'amore che ci viene trasfuso, cioè il nostro maestro interiore ci ama di un amore incondizionato e quando sentiamo questo dentro di noi, abbiamo fatto la strada che ci ha condotto fino a lui, quando questo non avviene possiamo vedere anche delle cose che ci emozionano, cioè che agiscono sul nostro piano emozionale, agiscono sui nostri piani mentali, ci possono dare l'illusione, quella che viene chiamata maya la realtà illusoria, cioè l'illusione che stiamo facendo un percorso, però se in questo percorso non c'è questa sensazione di sentirsi amati, qualcuno ci sta ingannando, se in questo percorso non c'è l'appagamento, non c'è lo star bene, non c'è la felicità, qualcuno ci sta portando per strade che non conducono verso il nostro maestro interiore ma ci conducono da un'altra parte, perché comunque esistono entità di luce ed esistono entità di ombra, oscure, esiste anche il fatto che comunque, se io sono centrato nessuno può entrare in me, nessuno può farmi niente se io non lo permetto. Questo vale sia per le entità di luce che per quelle che possiamo chiamare oscure, le prime ti portano verso il tuo maestro interiore, le altre ti portano dove ti vogliono portare cioè ti portano verso la tua mente. Queste presenze si avvertono intorno a noi, devi osservare che cosa succede quando entri in contatto con questo tipo di energia e da lì ti rendi conto dove questa energia ti sta portando, come ti lascia dopo il contatto, quando contatti queste entità di luce ti senti abbracciare, ti senti avvolgere, ti senti coccolare , sostenere, incoraggiare, ti senti felice, ti dà gioia, te ne accorgi da quello che ti accade e quello è l'unico modo, cioè andare a sentirsi dentro, perché poi la mente ti inganna. Anche le immagini che noi percepiamo, quante immagini sa creare la nostra mente per illuderci che siamo entrati in qualcosa di superiore e di spirituale e quali veramente sono immagini di trascendenza. Dobbiamo cominciare ad imparare questi meccanismi, a capire dov'è l'inganno della mente e dove invece stiamo percependo qualcosa che arriva da una spiritualità vera, da una forza trascendente. La mente, se sta in un percorso, fa presto a ingannarti, a farti vedere luce, verifichiamo poi come stiamo dopo che abbiamo avuto questi tipi di contatto, questo è l'unico metro che abbiamo per verificare.
Se siamo in una sensazione di disagio, vuol dire che stiamo aprendo le porte a qualcosa che non è buono per noi, è ovvio, ma perché apriamo le porte? Perché esistono i nostri bisogni insoddisfatti che ci portano ad aprire le porte a quelle energie che, capendo i nostri bisogni, ci ingannano ci promettono felicità e noi apriamo la porta. Perché mi sono aperto a certe energie? O perché non mi sono aperto? Che cosa è successo? Dobbiamo cercare di capire, dobbiamo fare esperienza e l'esperienza si fa anche attraverso l'esperienza del disagio, è un modo per capire e tutti ci dobbiamo passare. Però fare esperienza non sempre vuol dire capirla, l'esperienza la facciamo tutti, qualcuno la capisce altri no.
Capire l'esperienza vuol dire sganciarsi per un attimo dall'inganno della mente e sentire dentro cosa sta succedendo. Il nostro parametro di giudizio è il disagio, da una parte, la pienezza, il sentirsi colmare, lo star bene, il non aver bisogno dall'altra. Il disagio deriva comunque dal fatto che il nostro bisogno resta insoddisfatto anzi si è accresciuto e intorno a noi esistono le forme pensiero che vagano nell'etere e che si vanno ad agganciare laddove trovano delle situazioni a loro favorevoli e si nutrono della nostra energia e noi ci sentiamo svuotati, quando contattiamo le entità di luce ci sentiamo pieni, vigorosi, ragioniamo meglio, stiamo meglio, abbiamo anche meno bisogno di cibo, il ritmo del nostro respiro rallenta, nel caso opposto aumenta il ritmo respiratorio, il ritmo cardiaco, ci sono quindi anche dei parametri fisici che possiamo verificare. Questo ci è dato per capire, nient'altro, è inutile andare a chiedere ad altri, noi sappiamo molto meglio di chiunque altro che cosa ci sta accadendo, allora non inganniamoci, tutti i mezzi per verificare ce li abbiamo, utilizziamoli, non cerchiamo sempre la risposta da qualcun altro, in questo modo non stimoleremo mai la nostra capacità di discernere. Il dilemma dell'uomo, la conoscenza di dove sta il bene e dove sta il male, dove finisce il bene e comincia il male, è il problema di sempre, allora esiste il discernimento, ma il discernimento va alimentato. Gli strumenti ci sono dati tutti, poi quando, comunque, entriamo in contatto con la nostra entità di luce, la nostra visione del mondo cambia, la pioggia non è più fastidiosa, il sole a picco non è più fastidioso, il freddo non ci da fastidio, sono tutte queste cose e tante altre situazioni che ci potevano infastidire in altri momenti alle quali ora passiamo attraverso e le viviamo con estrema serenità. Allora scopriamo che tutto il creato esiste perché noi possiamo essere felici e noi esistiamo perché diamo in cambio qualcosa.