Mercoledì
26 marzo 2003
La
nostra casa, il nostro tempio
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Una
cosa che spesso mi viene chiesta è come possiamo fare per migliorare
l'ambiente in cui viviamo. Di ambiente si può parlare in tanti
modi, stasera non parliamo di inquinamento atmosferico, elettromagnetico,
od altri; quelle sono cose che si possono risolvere con degli accorgimenti
tecnici; ma vorrei piuttosto parlare di ciò che può succedere
a livello energetico, sottile. Alle volte ci capita di entrare in certi
ambienti, in alcune case, e avere una sensazione sgradevole, od anche
di desiderare di andarsene quanto prima. Altre volte vorremmo restare,
rimanere nel posto in cui siamo, perché vi stiamo semplicemente
bene. Questo penso sia stata un'esperienza di tutti. E per verificarlo
non c'è nemmeno bisogno di stare tanto addentro a certe tecniche
di contatto con le energie.
Certo, quando si conosce un po' di più come si muovono le energie,
si riesce a capire perché in certi ambienti ci troviamo bene,
in altri meno. A proposito, spesso ho parlato delle forme-pensiero,
e di quello che rimane come forma-pensiero nei luoghi che frequentiamo:
tutti noi sappiamo, ad esempio, che quando si entra in certi luoghi
sacri, presso dei monasteri, in alcuni conventi, si hanno delle sensazioni
molto particolari, come di essere tornati a casa, di stare nel proprio
habitat, di stare dove vorremmo sempre stare; e come invece altre volte
ci accade, purtroppo - magari proprio nella nostra stessa casa - di
star male e di non veder l'ora di uscir fuori, come di scappare; a volte
nei week end ci troviamo qualche altra cosa da fare, piuttosto che rimanere
nella nostra abitazione.
Ora, nelle nostre case passiamo la maggior parte del tempo, vi dormiamo,
e durante il sonno avvengono diverse cose di cui ovviamente non ce ne
rendiamo conto. Però il sonno esiste proprio per ricaricare i
nostri corpi sottili, e per questo noi avvertiamo, al risveglio, che
il nostro corpo fisico sta meglio, se abbiamo dormito bene. Quindi,
ciò che realmente accade è che il nostro corpo eterico,
soprattutto durante il sonno, si ristruttura, va a riparare certi danni
che sono stati causati durante la giornata, e il nostro corpo fisico
conseguentemente sta meglio. Alle volte però ci rendiamo conto
invece che alcune mattine ci svegliamo più stanchi di quando
siamo andati a dormire, o ci sembra di alzarci distrutti, come se qualcuno
ci avesse preso a botte, o qualcosa di simile. Anche queste sono sensazioni,
esperienze che più o meno tutti abbiamo provato. Cerchiamo allora
di capire un po' meglio cosa succede, e soprattutto come creare il nostro
ambiente ideale, perché è nella nostra casa che consumiamo
i nostri pasti, dormiamo, stiamo con gli amici, stiamo con le persone
alle quali vogliamo bene; e allora non è esagerato dire che la
nostra casa deve divenire un tempio, un luogo sacro.
Intanto, perché diventi un luogo sacro cominciamo ad entrarci
proprio con questo atteggiamento, come appunto quando andiamo in un
luogo sacro, cioè con il rispetto per l'ambiente in cui viviamo,
con l'atteggiamento interiore di entrare proprio in uno spazio energetico
diverso da quello che è fuori. Cerchiamo quindi di creare da
soli quello spazio in cui, nel momento stesso che entriamo, ci ricarichiamo,
ci puliamo di ciò che è successo fuori, dagli incontri
che abbiamo fatto, dai pensieri, dagli scontri che possiamo aver avuto
sul lavoro, dalle preoccupazioni.
La nostra casa dovrebbe essere un luogo in cui entriamo e immediatamente
stiamo bene, dovremmo trovarvi quel tipo di energie giuste, affinché
proprio il nostro atteggiamento interiore possa immediatamente cambiare.
Questo dovrebbe succedere anche con i nostri amici. Chi entra nelle
nostre case dovrebbe avere la sensazione di essere arrivato in un luogo
nel quale si sta veramente bene, ci si rilassa, e non si vorrebbe più
andar via… ma alle volte questo può essere un'arma a doppio
taglio, perché poi le persone non vogliono più andar via!
Però è anche molto bello quando succede, è anche
piacevole. Allora entriamo nella nostra casa proprio come se fosse quel
luogo sacro di cui parlavo e vedrete che anche i vostri amici, le persone
che invitate, cominciano ad assumere degli atteggiamenti diversi. Ora
spesso mi viene chiesto come poter fare per pulire la mia casa dal punto
di vista energetico: e sappiamo che si parla dell'acqua e sale, degli
incensi, di accendere delle candele; tutto questo va bene e può
essere anche utile, però non è fondamentale, e non basta.
Oltre tutto il delegare ad una candela o a dell'acqua e sale o a degli
incensi un qualcosa che dobbiamo fare noi, con il nostro impegno personale,
alla lunga non è un atteggiamento sano: diventa l'atteggiamento
di chi, per far scomparire un sintomo si prende una pastiglia e non
cerca le motivazioni. Allora entriamo in questi tipi di meccanismi,
e ci possiamo render conto che questi tipi di rimedi pratici, se lo
vogliamo in effetti quantificare possono servire all'incirca per un
10% nell'ambito della soluzione del problema, il resto lo fa il nostro
atteggiamento mentale. Cosa vuol dire questo: entriamo nella nostra
dimora e, se avvertiamo che per qualche motivo c'è un'aria che
non ci piace, cominciamo a spandere luce. Ora "spandere luce"
significa che noi tutti possiamo essere degli emanatori di luce, cioè
possiamo richiamare luce e spanderla; possiamo visualizzare la luce,
spargendola nel nostro ambiente, e quindi in questo modo pulirlo, con
un vero impegno personale.
La nostra casa, poi, dovrebbe essere un luogo in cui non si litiga,
perché in effetti noi non andiamo a litigare in un tempio o in
una chiesa, semmai usciamo fuori per farlo…Ora poi, se questo
non è possibile, perché non ce la facciamo a limitarci,
almeno non litighiamo in certe stanze, preserviamo alcune stanze nella
nostra casa, proteggiamo quegli spazi come fossero sacri, e ci accorgeremo,
poi, che nelle nostre case si litigherà di meno, ci sarà
più pace e armonia, avremo più desiderio di tornarvi.
Ma può accadere, ancora, che le nostre case non siano in armonia
con noi, che l'energia che vi è contenuta contrasti con la nostra:
allora si sta male, c'è il disagio, e spesso c'è anche
il dormire male. In effetti si dorme male quando i nostri corpi sottili
anziché nutrirsi di luce, si nutrono di tenebre, e la mattina
ci svegliamo e siamo più stanchi della sera.
La casa dovrebbe essere il posto al mondo in cui stiamo meglio, e se
così non è cerchiamo di fare ciò che è necessario
per renderla in questo modo, allora vedrete che dormirete meglio, vi
sveglierete pieni di energia, anche perché dicevo che i nostri
corpi sottili si nutrono di quello che trovano.
Per questo sono estremamente importanti gli atteggiamenti di pensiero
che abbiamo quando ci addormentiamo; a volte infatti ci mettiamo a dormire
con delle preoccupazioni, allora avviene che nostri corpi sottili si
caricano di quel tipo di forme-pensiero che durante il sonno andranno
a prendere nella sostanza eterica dei tipi di energie simili. Così
se mi addormento con una preoccupazione, con un pensiero ossessivo,
la mattina questo pensiero sarà ancora di più ingigantito;
perché nella notte, questo tipo di pensiero ha trovato nutrimento
in energie simili. Quando riusciamo a capire questi particolari meccanismi
possiamo ben comprendere come fare per sfruttarli a nostro vantaggio.
In questo senso può essere valido quello che ci veniva detto
quando eravamo bambini, del dire la preghiera della sera; quello era
un modo abbastanza semplice di dire: - addormentati in pace con te stesso
e in pace con Dio, con il mondo o l'universo. La preghiera della sera
aveva ed ha anche questo tipo di funzione. Adesso ho detto la preghiera
perché è un qualcosa che sta nella cultura e nella mente
di noi tutti, però può essere una qualsiasi cosa, cioè
spostare il nostro atteggiamento mentale su pensieri di luce, pensieri
positivi, di armonia e di pace. E questo fa si che al nostro risveglio
nella mente ci sentiamo carichi di luce e di pace, essendo capaci di
affrontare la giornata nel migliore dei modi.