Mercoledì
27 novembre 2002
La
realtà e i nostri sensi
DOWNLOAD
Che
pensate che quello che cade sotto l'osservazione dei nostri cinque sensi sia tutto
vero?
C'è chi dice "io credo solo a quello che vedo", grosso
limite alla conoscenza. Se dovessimo credere a quello che vediamo, dovremmo dire
che il sole gira intorno alla terra, che la terra è ferma, o potremmo dire
che tutte le stelle che vediamo esistono realmente mentre sappiamo che alcune
di loro sono già scomparse da centinaia di anni e la luce continua a viaggiare
nell'universo e allora questo vuol dire che i nostri cinque sensi ci ingannano?
In parte si, in parte, quello che noi percepiamo con quelli che chiamiamo i cinque
sensi è l'apparenza, la realtà delle cose spesso è molto
diversa, infatti è la terra che gira intorno al sole, ci sembra che siamo
fermi invece tutto è in movimento e, le stelle che osserviamo, alcune realmente
esistono ancora, altre ci trasmettono la loro luce ma sono scomparse da anni.
Allora, se queste percezioni spesso sono fallaci, possiamo anche pensare che il
nostro concetto di malattia, tutto sommato, sia abbastanza opinabile, e potrebbe
anche essere una nostra idea, un nostro modo di percepire le situazioni. Allora
potremmo chiederci se veramente esiste la malattia o se è un nostro modo
di pensare noi stessi e di pensare il nostro corpo e di programmarci anche in
un certo modo.
Da quando nasciamo, ci troviamo ad osservare la morte, ad osservare
la malattia, la sofferenza fisica, la vediamo negli altri, cominciamo a scoprirla
in noi, e questo non fa altro che rinforzare certe nostre forme pensiero e certi
nostri atteggiamenti nei confronti di quello che è la nostra realtà
come corpo fisico, e quindi l'idea che esiste un corpo ma è un corpo corruttibile,
un corpo che può andare incontro alla malattia, all'invecchiamento, ed
esiste una nostra parte spirituale incorruttibile e su questo gioco si è
detto, scritto e fatto molto, quindi questa parte corruttibile che a volte viene
anche demonizzata, questa parte incorruttibile che viene divinizzata.
In effetti,
oggi, anche la scienza si sta rendendo conto di una cosa che è straordinaria,
cioè che non c'è nessun motivo, non c'è nessuna spiegazione
all'invecchiamento e alla morte, in effetti le nostre cellule si rinnovano tutte
nell'arco di cinque anni, allora perché dovremmo invecchiare? perché
dovremmo morire?
Vengono descritti, codificati, vengono date anche delle leggi
per quello che riguarda i processi di invecchiamento, si conoscono, si studiano,
si vede che così avviene ma non si sa perché avviene. Allora cerchiamo
di andare alle origini, per quanto possibile, nel momento in cui l'uomo, almeno
secondo il mito della creazione, viveva in effetti, fuori dallo spazio e dal tempo,
in una realtà incorruttibile, in un corpo incorruttibile, a immagine e
somiglianza di Dio. A un certo punto interviene quello che è il grande
ingannatore e dice "se tu vuoi diventare simile a Dio devi fare questo e
questo", e già comincia a mettere un dubbio nella mente "tu non
sei simile a Dio" e questo inganno comincia a programmare l'essere umano
in una maniera un po' diversa, si passa dal concepire se stessi come esseri divini
al concepirsi come un po' meno divini, ci manca qualcosa per essere divini e allora
cominciamo a programmarci in una maniera diversa da quella che è la nostra
vera realtà.
Cominciare a pensarsi incorruttibili vuol dire, in definitiva,
esserlo.
Allora, tanto non ci costa niente, possiamo anche cominciare a invertire
le cose, cominciamo a pensare il nostro corpo incorruttibile, vediamo che succede,
cominciamo a pensare il nostro corpo sano, mai malato e vediamo che cosa succede.
Cambiamo il nostro programma. Cambiare il programma può significare
far avvenire nella nostra vita, nel nostro corpo fisico, dei mutamenti eccezionali
e quindi ribaltare un po' quello che è stato per secoli e che ci tiene
schiavi, le paure che ci tengono schiavi che sono quelle del dolore, dell'invecchiamento,
della morte, della malattia.
Vi faccio una proposta assurda, ma non ci costa
niente, cominciamo giorno dopo giorno a pensarci un po' meno corruttibili e un
po' più incorruttibili, un po' meno soggetti all'invecchiamento, alla malattia,
alla morte e sicuramente ne trarremmo i nostri benefici.
Mi capita spesso di
riflettere su questa cosa, quando i miei pazienti diventano a loro volta, terapeuti,
si ammalano di meno, cioè passano dal considerare se stessi come pazienti,
come malati, a mettersi dalla parte del terapeuta, cioè di colui che cura
gli altri. Certo non dico che non si ammalano più, ma si ammalano molto
meno perché cominciano a pensare se stessi in una maniera diversa. Finché
il mio paziente continua a pensarsi come paziente, quindi come malato, molto difficilmente
arriverà a risolvere i propri problemi, allora, anche se continua a venire
da me a fare terapia, faccio in modo che cominci a pensarsi come una persona sana
che, in quel momento, ha bisogno d'aiuto. Può sembrare la stessa cosa ma
non lo è. Dobbiamo cominciare, quindi, a mettere questi tipi di forme pensiero
nella mente dei nostri pazienti, perché tutto sommato la loro realtà
è quella di essere sani, di essere in ottima salute, di essere sereni,
gioiosi, felici e, in qualche momento, c'è qualcosa che è andato
un po' storto che va rimesso a posto, però non è la loro realtà
quella di essere malati.
Dobbiamo quindi programmarci, e mi rendo conto che
non è facile, perché, da quando siamo bambini siamo stati programmati
in un certo modo, a considerare la vita irta di pericoli, e da una certa età
in poi a cominciare a considerare l'invecchiamento in maniera pressante, questo
non fa che accelerare il processo di invecchiamento, è chiaro, il sentirsi
vecchio fa diventare ancora più vecchio.
Uscire dalla considerazione
delle categorie del giovane, del vecchio, del malato, del sano, ci fa vivere una
vita più serena.
Ricominciamo a considerarci degli esseri "a immagine
e somiglianza di Dio", cioè degli esseri divini ed incorruttibili,
non c'è grossa separazione tra corpo e spirito. Corpo e spirito sono creazioni
della stessa mente, e quindi nel corpo è messo lo stesso tipo di energia,
a vibrazioni diverse, è lo stesso tipo di energia che dà quello
che noi chiamiamo il corpo o quello che chiamiamo anima, è lo stesso tipo
di energia, a vibrazioni diverse, che ha realizzato la nostra mente, i nostri
pensieri, quindi, nasciamo dalla stessa matrice e allora perché fare questo
tipo di distinzioni tra ciò che di noi è incorruttibile e ciò
che non lo è.
Tornando al discorso dei cinque sensi, è strano
come noi consideriamo tutto, o quasi, in maniera soggettiva, dal nostro punto
di vista possiamo pensare che la realtà è come è, però,
se ognuno di noi descrivesse, banalmente, la realtà fisica, o quella che
è la propria esistenza, o quello che è questo mondo, ognuno di noi
ne parlerebbe in maniera diversa da qui si evince che, tutto sommato, quella che
chiamiamo la realtà è qualcosa di soggettivo e non di oggettivo.
Essendo qualcosa di soggettivo, ad un certo punto potremmo anche dire che non
esiste nella sua oggettività ma esiste solo nella soggettività di
ognuno, e da come pensiamo la realtà, da come pensiamo questo mondo, da
come pensiamo la vita, deriva il nostro star bene, il nostro star male, il nostro
essere felici o infelici e nessuno ci dirà mai come realmente è,
dobbiamo scoprirlo da noi, perché io vivo in un modo, e ciascuno di voi
in altrettanti modi. Allora chi ha ragione?!, questo non lo sapremo mai, però
possiamo sapere qual è la visione del mondo e della nostra vita che ci
fa star bene. Questo è quello che dobbiamo cercare, qual è il modo
di pensare noi stessi che ci fa star bene, qual è il modo di considerare
il nostro corpo, la nostra psiche e tutto ciò che ci circonda. Quindi in
nostri cinque sensi che possono ingannarci, visto che ci sono stati dati, sono
anche i nostri strumenti verso la via della conoscenza e verso la via della nostra
serenità.
Facciamo attenzione alle trappole, facciamo attenzione a
come utilizziamo queste possibilità che ci sono state date e come applichiamo
il nostro pensiero a ciò che i nostri occhi vedono, le nostre mani toccano,
le nostre orecchie sentono ecc.