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Mercoledì 28 maggio 2003

Quel chakra che tende lassù
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Se mi chiedete di parlarvi del settimo chakra vi posso dire che semplicemente questo permette di connettersi con energie superiori. Prima di arrivare a questa connessione è necessario fare un buon lavoro su se stessi.
E' bene innanzi tutto fare attenzione a come si manovrano quel tipo di energie. A proposito vi ho spesso parlato di come il nostro pensiero non sia qualcosa che rimane solo presso di noi, o che sia qualcosa di non conoscibile oppure difficilmente percettibile; ma sappiamo che ogni nostro pensiero modifica sempre qualcosa dentro e fuori di noi. Ogni pensiero cambia qualcosa. Allora ciò che è fondamentale, che è poi quello che indicano da sempre i maestri, è il retto pensiero. Questo intanto per non inquinare lo spazio intorno a noi con pensieri che possono nuocere a noi stessi e agli altri; infatti quello che dico spesso è appunto di non temere tanto l'inquinamento atmosferico quanto quello provocato dai pensieri negativi. Dall'inquinamento atmosferico in qualche modo riusciamo a difenderci, riusciamo forse anche a conviverci, ma quello veramente nocivo di inquinamento è proprio quello dei pensieri; la contaminazione delle forme-pensiero che andiamo a spargere intorno a noi o che acchiappiamo dall'esterno. Queste forme-pensiero vanno poi a generare le malattie. Facciamo quindi attenzione a come pensare, ed anche a cosa desiderare; c'era un grande maestro che disse che anche col desiderio si commette peccato, come anche che il desiderare una donna già è un adulterio. Questo perché comunque il nostro pensiero muove un certo tipo di energia e può portare scompiglio. Inoltre sulla base del nostro pensiero e del nostro desiderio formuliamo le nostre richieste, e queste comunque vengono ascoltate, cosa questa che spesso non consideriamo. Quando desideriamo qualcosa c'è qualcuno che ci ascolta, e qualche volta ci risponde; ora se desideriamo qualcosa che è giusto per noi in quel momento, che è nell'armonia delle cose e dell'universo, che è in armonia con il bene di tutti c'è qualcuno da qualche parte - e li possiamo chiamare angeli, entità superiori, questo a secondo del proprio tipo di pensiero e di cultura - che gioisce di questo e si adopera perché noi possiamo realizzare certe cose, ci fa le raccomandazioni, va da chi è più potente dicendo che più giù c'è qualcuno che sta facendo un buon progetto ed ha bisogno di sostegno; così le risposte arrivano, e arrivano nelle maniere più strane che a volte noi non ci aspettiamo, per le vie più impensate, e a volte queste cose ci spaventano per la straordinarietà, e allora lì entriamo in gioco noi con quello che è il nostro discernimento, la nostra capacità di scegliere, cioè quando comunque ti viene presentata l'occasione su di un piatto d'argento il pericolo è la paura di entrare in quella realtà, allora se noi accogliamo l'invito, chi ha lavorato per noi gioisce, se non accogliamo chi ha lavorato per noi ci rimane un po' male, se qualcuno ti dice che ti sta dando l'oro ma tu non sai che fartene, egli lo darà ad un altro; poi ci lamentiamo che non succede mai niente di bello nella nostra vita, che non c'è gioia, o ci va tutto male, che non riusciamo a realizzare I nostri progetti, allora perché diciamo il settimo chakra, perché è la purezza del settimo chakra che ci mette in contatto e in armonia con queste forze superiori, e ci mette in grado di desiderare sganciati dal nostro tornaconto da ogni fatto economico, dal nostro esclusivo benessere personale, ma ci mette in un atteggiamento mentale che abbraccia tutta quella che è l'esigenza del mondo intero, ci fa desiderare tutto quello che comunque non va a modificare l'armonia, e se c'è questa apertura questa espansione del settimo chakra cominciamo a percorrere una strada di luce nella quale ci viene dato tutto quello che è necessario perché noi possiamo percorrerla, e ci arriva da tutte le parti, ci arriva il libro giusto da leggere, la persona giusta che ci può accompagnare per un tratto del cammino, ci arriva il gruppo, le telefonate o le cose più strane che possiamo immaginare, ci arriva tutto al momento giusto. Questo quando il nostro settimo chakra riesce a stare in armonia con il creato, quando questo non succede I nostri desideri volgono verso l'egoismo, il nostro tornaconto, verso la prevaricazione nei confronti degli altri e la nostra vita diventa un inferno, cioè quanto più lavoriamo con energie elevate tantopiù è pericoloso quando queste energie si volgono dove non devono volgersi, dalla parte oscura, verso l'ombra. Se il primo chakra non funziona tanto ben forse si diventa bulimici, anoressico o con problemi alle ginocchia, non è una gran vita, ma se il settimo chakra non gira nel verso giusto si diventa persecutori dell'umanità, despoti, assassini, muovere questo tipo di energia quando non si è nell'atteggiamento giusto può portare squilibri gravi nella nostra vita e in quella degli altri; imparare a desiderare, a pensare, e anche quando è opportuno fare anche delle richieste, non vergogniamoci di chiedere, quando sentiamo dentro noi un'armonia, quando sentiamo che queste nostre richieste ci lasciano veramente in pace, quando siamo sicuri che non stiamo chiedendo per noi stessi ma perché c'è qualcosa dentro di noi che ci dice: questa è la tua strada, chiediamo allora anche supporti per percorrerla, e queste cose arrivano: noi spesso consumiamo energia per spiegare i nostri pensieri, ci intestardiamo in certi tipi di pensieri, a guardare certe nostre problematiche, e lì consumiamo energia, perdiamo delle ottime occasioni per utilizzare il pensiero in altro modo e ci accorgiamo quando il nostro pensiero non è armonico, quando anziché darci gioia, pace, serenità, ci da angoscia, preoccupazione, ci fa vedere la vita come una serie di ostacoli. Questa non è la realtà, la realtà è che la vita è bellissima, è bello viverla, è piena di luce, di pace, di amore, di armonia, se non la vediamo in questo modo qualcuno ci sta ingannando, cominciamo a pensarla in questo modo: la mia realtà è di essere una persona sana che vive nella pace, nella gioia, se mi ammalo quella non è la mia realtà, è una fase un momento di crescita, è un insegnamento che mi sta arrivando, ma la mia realtà continua ad essere quella di una persona sana, che in quel momento ha un dolore al ginocchio, un mal di pancia, continuiamo quindi sempre a pensarci come persone sane, felici, serene perché se il nostro pensiero nei nostri confronti comincia ad essere di altro tipo ci attireremo energie di quel tipo che non faranno altro che accrescere il nostro malessere, disagio, preoccupazioni, e non riusciremo più a trovare il bandolo della matassa, ad uscire da questi tipi di inganni. Quello che ci incatena molto spesso è la paura, quella di perdere ciò che non possediamo, la paura di non sapere che cosa avverrà domani, la paura che ci manchino dei punti fermi, in effetti noi non sappiamo cosa avverrà domani, non abbiamo dei punti fermi, non sappiamo nulla di quello che sarà fra un attimo, e questa è la nostra realtà di gioia, nel senso che questo è un tipo di realtà che mi apre immense prospettive, così quando ci alziamo la mattina se ci alziamo con la gioia di vivere una giornata che ci darà tante belle cose, la giornata ci darà tante belle cose, anche se poi comunque dobbiamo andare a lavorare ed altro, però se sappiamo vedere i momenti di luce che ci arrivano e metterli dentro di noi, lasciandoci illuminare, ogni nostra giornata è un evento meraviglioso e questo è sempre in relazione ad un contatto che noi riusciamo a stabilire con quel chakra che tende lassù. Chi ha il settimo chakra aperto, sviluppato, in espansione non vive con la testa fra le nuvole, ma vive attaccato al cielo, ma molto bene anche attaccato alla terra, questo è il realizzato, l'illuminato, il maestro, se stiamo con la testa lassù e i piedi a mezz'aria è chiaro che la nostra realtà è abbastanza difficile da gestire, se abbiamo costruito bene la base e gradino per gradino siamo arrivati lassù siamo agganciati al padre celeste e alla madre terra, e chi sta meglio di noi. Col grosso centro nel solare che mantiene ben in equilibrio niente ci smuove, c'è quella situazione di equilibrio indifferente che qualsiasi cosa accada non perdiamo il nostro equilibrio, la differenza che c'è fra noi e i maestri è che noi ogni tanto stiamo anche bene e siamo nel nostro equilibrio, accadono delle cose e comunque riusciamo a ristabilire il nostro equilibrio, i maestri stanno sempre nella loro centratura, noi un po' ci siamo e un po' no, quando vi stiamo sperimentiamo la bellezza di stare in tale condizione , quando non vi stiamo facciamo un grande sforzo per ritornarvi perché la nostra situazione spesso è di equilibrio instabile, consumando molte energie. Se siamo centrati nel terzo chakra niente ci potrà smuovere, se ci basiamo sulla nostra testa per stare in equilibrio riusciremo anche a starci, ma a costo di grossi sforzi, se cerchiamo di stare in equilibrio attaccandoci alla materia sarà ancora più complicato se ci stiamo con le emozioni col cuore con i sentimenti con l'amore non ci smuove nessuno, se siamo ben agganciati sopra e sotto è il massimo che si può sperare nella vita.