Premessa
Pentecoste
è una festa che appartiene alla tradizione cattolica, reincarnazione, karma
e darma sono concetti estranei alla tradizione cattolica, ma indispensabili per
una comprensione, per quanto possibile tendente alla verità, di una festa
pochissimo compresa e completamente svuotata del suo vero significato
Pentecoste
è la strada tracciata dal Cristo per portare l'umanità dalle tenebre
dell'ignoranza alla luce della vera conoscenza.
Il concetto di reincarnazione
non era estraneo al mondo ebraico dell'epoca di Gesù, e che gli apostoli
e Gesù stesso avessero dimestichezza con questa idea è espresso
molto bene in Matteo 11 (12,15):
"Dai giorni di Giovanni
Battista sino ad ora, il Regno dei Cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.
La legge e tutti i profeti - infatti - hanno profetato sino a Giovanni. E se lo
volete accettare, Egli è quell'Elia che deve venire; chi ha orecchi intenda"
E successivamente in Matteo 17 (10,13):
"Allora i discepoli gli
domandarono: - Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?
- Ed Egli rispose: - Si, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma
io vi dico: Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto, anzi,
lo hanno trattato come hanno voluto. Così anche il figlio dell'uomo dovrà
soffrire per opera loro. Allora i discepoli compresero che Egli parlava di Giovanni
Battista".
Perché
Gesù insiste tanto a parlare di Elia? Si dice che Elia fosse stato in una
precedente incarnazione il maestro spirituale di Gesù allora incarnato
in Eliseo. Il fatto che Elia sia vicino a Gesù nei momenti importanti della
sua vita starebbe a confermare ciò.
Elia, incarnato in Giovanni, annuncia
in Gesù il Messia e lo battezza.
Elia appare nella trasfigurazione.
Un grande maestro non abbandona mai il suo discepolo.
Non mi dilungo oltre,
ma ho ritenuto necessario prima della trattazione proporre dei punti di riflessione
che renderanno più comprensibile quanto andrò ad esporre.
Quest'anno
la Pentecoste cade il 19 maggio, essendo collocata sette settimane dopo la Pasqua,
anch'essa festa mobile: la luna e in fase crescente, la sua forza vitale aumenta
gli influssi sulla terra, periodo buono per portare qualsiasi cosa alla pienezza.
Come la luna di Pasqua è sempre calante, la luna di Pentecoste è
sempre crescente, come Pasqua è il momento per togliere, far decrescere,
purificare, Pentecoste è il momento per accrescere, per completare l'opera.Vorrei
spendere ora due parole su quello che è il simbolo principale della Pentecoste,
in particolare dello Spirito Santo, il simbolo già considerato a Pasqua:
la Colomba.
La Colomba è dunque il simbolo dello "Spirito Santo".
E' la Colomba che si libra sulle acque e portando un ramoscello d'ulivo a Noè
(Genesi 8:10,12) annuncia la Pace Divina e la rinascita che lo spirito di Dio
portava sulla terra.
La Colomba appare sul capo di Gesù, battezzato
da Giovanni nel Giordano.
Anche qui, come nell'episodio del diluvio appare
insieme ad un'acqua purificatrice quella del battesimo.
Riprenderò
in seguito questo parallelismo. Voglio proporvi un'interpretazione, potremmo dire
esoterica, riportata da Yogananda, del simbolo della colomba.
Quando una persona,
che abbia affinato certi tipi di percezioni o che possieda certe capacità
come bagaglio personale, si concentra con gli occhi chiusi nel punto fra le sopracciglia,
vede una luce con una stella bianca nel mezzo, racchiusa in una sfera di luce
blu che a sua volta è circondata da un anello di luce dorata.
A causa
dei suoi tre colori, l'occhio spirituale è stato paragonato ad una colomba;
la bocca della colomba è stata paragonata alla stella bianca nel mezzo
dell'occhio spirituale e gli altri due colori, il blu e l'oro, sono stati paragonati
alle due ali della colomba.
Il vocabolo Pentecoste deriva dal greco e significa cinquantesimo. Vediamo il
significato del numero cinquanta. Se il numero quaranta, è il numero biblico
della tribolazione, della prova, della penitenza, della preghiera, del digiuno,
dell'attesa, il Cinquanta è considerato dalla Bibbia come il numero della
gioia. Nella tradizione ebraica il cinquantesimo giorno dopo Pasqua era la festa
del raccolto. Ogni cinquantesimo anno c'era un anno giubilare nel quale gli schiavi
erano rimessi in libertà, i debiti condonati, i campi e le case pignorate
venivano restituite.
Vedete come già nel significato del numero si
delineano alcuni significati della festa di Pentecoste.
La riacquistata libertà
(dello spirito) i debiti condonati (i peccati perdonati).
Cominciamo ora ad
esaminare la Scrittura Sacra dal primo capitolo del vangelo di Giovanni:
"In principio era il Verbo, il Verbio era presso Dio ed il Verbio era Dio"...
"Egli era in principio presso Dio; tutto è stato fatto per mezzo di
Lui e senza di Lui niente è stato fatto di ciò che esiste"...
"E il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo
la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre pieno di grazia e di verità"...
Vediamo ora chi è il Verbo e come il Verbo si è fatto carne.
Dal vangelo di Luca (1:26,35):
"Nel
sesto mese (dalla concezione di Giovanni Battista) l'Angelo Gabriele fu mandato
da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine promessa
sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe; la vergine si chiamava
Maria. Entrando da lei disse: - Ti saluto o piena di grazia, il Signore è
con te - A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse tale
saluto.
L'Angelo disse - Non temere Maria, perché hai trovato grazia
presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà
il trono di Davide suo Padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe
e il suo regno non avrà fine -. Allora Maria disse all'Angelo: - Come è
possibile? Non conosco uomo -. Le rispose l'Angelo. - Lo Spirito Santo scenderà
su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo."
Il Verbo è dunque lo Spirito Santo, lo Spirito Santo è la parte
procreatrice di Dio, è il Creatore, è il seme spirituale.
Ma
un seme spirituale può germinare solo se piantato in un terreno spirituale
che sia stato preparato per la semina, pulito, arato etc... e può quindi
produrre frutti spirituali di Via, Verità e Vita, il Cristo appunto.
Maria era questo terreno spirituale.
La tradizione ci dice che Maria fu concepita
senza peccato originale. Vediamo di capire cosa significa.
Quello che la tradizione
cristiana chiama peccato originale, da chi crede nella reincarnazione è
definito karma.
Il peccato originale quindi, o Karma, è quel qualcosa,
quell'handicap, potremmo dire, che ci appartiene fin dalla nascita e che è
l'eredità di precedenti vite.
Noi tutti ci incarniamo più volte
per purificare attraverso molte vite il nostro karma ed arrivare a ricongiungerci
alla Coscienza Cosmica, o Dio, dalla quale abbiamo deciso di uscire per fare esperienza.
E' la parabola del figliol prodigo, è il cammino dell'uomo che sceglie
di conoscere Dio nella libertà e non nella credenza ottusa, è mangiare
dall'albero della conoscenza del bene e del male e scegliere di vivere l'esperienza
umana nella dualità bello-brutto, buono-cattivo, gioia-sofferenza, è
la via pericolosa che porterà alla fine dell'esperienza, ma appunto, avendone
fatto esperienza, a comprendere che tutto è, quindi né bello, né
brutto, né buono, né cattivo, né gioia né dolore.
Quel giusto mezzo, spesso mal compreso, che a mio modo di vedere è quel
punto di vista della realtà dal quale gli estremi, bene e male ad esempio,
infinitamente lontani, scompaiono e tutto, come dicevo è.
Non un giudizio,
ma una conoscenza vera della realtà.
Questo è il nostro destino,
finché siamo su questa terra è perché abbiamo ancora karma
da purificare.
Per Maria è diverso.
L'anima di Maria. già
purificata, non aveva bisogno di incarnarsi nuovamente, sceglie di incarnarsi
in Maria per compiere una missione.
Quindi non è un karma da purificare,
non un peccato originale.
Per la legge di similitudine lo Spirito Santo non
poteva che essere attratto da un'anima pura, quella di Maria. (vedremo l'importanza
di ciò in relazione alla Pentecoste).
L'Assunzione
Maria non muore, ma
viene assunta in cielo. Per trascendere questa dimensione e riunirsi alla Coscienza
Cosmica, un'anima pura non ha bisogno di liberarsi del peso del corpo, sganciata
dall'attenzione al corpo, (richiamo dei sensi) è in grado di trasformare
il proprio corpo carnale in un corpo spirituale e di andare verso quella che è
la sua sede naturale. L'anima purificata è libera di riunirsi allo Spirito
e tornare nella casa del Padre.
Il Cristo farà lo stesso cammino, ma
passando attraverso la morte fisica, non certo per bruciare il proprio karma,
ma il karma degli Apostoli ed attraverso loro dell'umanità.
Eravamo
rimasti all'"Annunciazione" continuiamo sulla traccia del racconto biblico:
Vediamo cosa è detto in Luca (3:15,18):
"Giovanni il Battista, dopo aver esortato il popolo a purificare le loro
azioni e i loro cuori alla domanda se fosse lui il Cristo rispose: - Io vi battezzo
con acqua: ma viene uno che è più forte di me, al quale io non san
degno di sciogliere il legaccio dei sandali; costui vi battezzerà in Spirito
Santo e fuoco."...
Il
battesimo di Giovanni è dunque un battesimo d'acqua, un battesimo di purificazione,
di preparazione, di conoscenza, di conversione per il perdono dei peccati, ma
non è ancora il perdono dei peccati. E' la conoscenza, la buona notizia
che sta per succedere qualcosa, ma non è ancora successo.
Quello che
è conoscenza non si è ancora trasformato in vita.
Andiamo ora
a considerare un altro battesimo d'acqua - Genesi (7:21,23) - Si parla del diluvio.
"Ogni essere vivente
che si muove sulla terra, uccelli, bestiame e fiere e tutti gli esseri che brulicano
sulla terra e tutti gli uomini, ogni essere che ha un alito di vita nelle narici,
cioè quanto era sulla terra asciutta morì. Così fu sterminato
ogni essere che era sulla terra: con gli uomini, gli animali domestici, i reittili
e gli uccelli del cielo, essi furono sterminati dalla terra e rimase solo Noè
e chi stava con lui nell'arca."...
Qualche versetto dopo "Dio
dice a Noè:
"Fai
uscire dall'arca tutti gli animali perchè possano diffondersi sulla terra,
siano fecondi e si moltiplichino"...
In
questi passi c'è un messaggio che ci riguarda da vicino: Perché
la parte buona dell'umanità (e la parte buona che è in noi) possa
essere feconda, la parte cattiva va eliminata.
E' il battesimo di purificazione.
E' il battesimo di Giovanni.
L'umanità ha vissuto il battesimo in acqua
(diluvio) ed è in attesa del battesimo nel fuoco (Spirito Santo).
Mi
riallaccio qui ad una profezia, di Re Surid: le acque avrebbero sommerso la terra
allorché "il cuore del Leone fosse entrato nel primo minuto della
testa del Cancro" (circa 10.000 anni fa) e poi parla del fuoco che investirà
i quattro angoli della terra "quando il cuore del Leone si troverà
nell'ultimo minuto del quindicesimo grado del Leone stesso"
L'umanità
sta andando verso la grande trasformazione attraverso il fuoco che preluderà
ai nuovi cieli e nuova terra delle profezie bibliche, al periodo apocalittico
nel quale il bene trionferà definitivamente sul male.
Questo secondo
battesimo ha bisogno di essere preceduto da un periodo di purificazione, di rinnovata
spiritualità ed è quello che sta avvenendo.
Qual è il
cammino che porterà l'uomo e l'umanità al battesimo dello Spirito
Santo? Per quali tappe? Cosa significa il perdono dei peccati?
Ogni azione
buona o cattiva è governata dalla legge del Karma o legge di causa ed effetto.
Le buone azioni producono buoni risultati, le cattive azioni cattivi risultati.
Qualsiasi azione contro il benessere della società viene comunemente chiamata
crimine. Qualsiasi azione contro il benessere dell'anima è di solito chiamata
peccato.
L'anima, essendo emanazione di Dio ha essenza divina. Il peccato
non può cambiare l'essenza dell'anima, ma forma come una incrostazione
che impedisce all'anima di unirsi allo Spirito.
E' come se riempissimo una
bottiglia con acqua di mare, le mettessimo un tappo e la gettassimo in mare l'acqua
all'interno della bottiglia è della stessa natura del mare, ma non può
unirsi ad esso se non interviene una forza esterna a rompere il vetro.
Quando
un'anima che ha accumulato incrostazioni volgendosi alla materia, torna a volgersi
a Dio, cioè si converte, riscopre l'amore di Dio dal quale proviene, ha
la possibilità di far cadere le incrostazioni, riunirsi allo Spirito e
a Dio.
L'uomo Gesù, che prende coscienza di essere stato generato dallo
Spirito Santo raggiunge la coscienza Cristica e diventa Via, Verità e Vita.
Cristo è venuto a svelarci l'aspetto dell'amore e della misericordia di
Dio.
Dio è colui che paga il nostro debito (come espresso nel Padre
Nostro) attraverso il Cristo ripulisce il nostro karma, non dobbiamo più
pagare il prezzo dei nostri peccati. Questo è il vero significato del perdono
dei peccati.
Quando l'anima diventa cosciente di essere figlia di Dio ed ha
fede nell'amore ed onnipotenza di Dio, si affranca dalle conseguenze di tutte
le cattive azioni del passato.
A questo punto non ha più Karma da bruciare
è nella stessa condizione di Maria e del Cristo e lo Spirito Santo è
attratto e va a fecondare questo terreno puro e sbocciano i frutti dello spirito.
Gesù con la sua morte e resurrezione ha bruciato il karma degli apostoli,
rendendoli, così, puri, senza peccato, in grado di richiamare su di loro
lo Spirito Santo e di trasmetterlo poi a tutta l'umanità.
Il battesimo
di Giovanni era servito a ripulire, a spianare la strada, a dare la Conoscenza.
Il battesimo dello Spirito Santo completa quel primo battesimo e fa sì
che la Conoscenza diventi Vita.
Gli apostoli avevano passato tre anni con
Gesù avevano assistito ai miracoli ed alla Resurrezione, ma non avevano
capito il senso profondo di tutto ciò.
Era stato preparato il terreno,
ma la semina non era ancora avvenuta e i frutti non erano nati.
Vediamo
la narrazione dagli atti degli Apostoli (2: 1 ,8):
"Mentre
il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso
luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbattè
gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue
di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti
pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito
dava loro il potere di esprimersi.
Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei
osservanti di ogni nazione che è sotto) il cielo. Venuto quel fragore la
folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare
la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano:
- Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com'è che li sentiamo
ciascuno parlare la nostra lingua?"
Questo
il primo grande miracolo dello Spirito Santo, il dono delle lingue.
Vediamo
di esaminarlo alla luce di un'altro passo biblico (Genesi 11:1,7):
"Tutta la terra aveva
una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'Oriente gli uomini capitarono
in una pianura nel paese di Sennaar vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro:
- Venite facciamoci mattoni e cuciniamoli al fuoco -. Il mattone servì
loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: - Venite, costruiamoci una
città ed una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per
non disperderci su tutta la terra -. Ma il Signore scese a vedere la città
e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: Ecco, essi sono
un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro
opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile.
Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più
l'uno la lingua dell'altro. Il Signore li disperse di là su tutta la terra
ed essi cessarono di costruire la città"...
Qui
non è tanto, quello che comunemente si pensa, il peccato di superbia, l'uomo
che vuole sfidare Dio, quanto il progetto degli uomini di riunirsi intorno alla
torre di Babele che contrasta con quello di Dio, che vuole popolare la terra.
Nella Pentecoste vediamo un Dio che vuole l'umanità di nuovo riunita sotto
un'unica lingua.
Quale il significato di tutto ciò? Dio dice all'uomo:
"Vai, và a conoscere il creato poi una volta che hai conosciuto ricordati
che tutto nasce dall'Uno, che non esistono differenze o separazioni".
A noi dice: "Conosci tutte le parti del tuo universo, poi uniscile, mettile
d'accordo, rendile disponibili ad essere cementate e vivificate dalla forza dello
Spirito Santo".
E gli apostoli, parlando una lingua comprensibile
a tutti annunciano ciò che finalmente era diventato per loro Via, Verità
e Vita: la Morte e Resurrezione di Cristo.
Lo Spirito Santo si manifesta
immediatamente, abbiamo visto, col dono delle lingue, ma non è solo questo,
questo è appunto, solo l'inizio. Chi acquisisce la Coscienza Cristica,
come Cristo, sa da dove viene chi è e dove sta andando e può fare
tutto ciò che ha fatto Cristo, è Cristo.
Il Cristo aveva preso
coscienza, abbiamo visto di essere nato dallo Spirito Santo, di essere figlio
di Dio e di essere in cammino verso l'unione con la Coscienza Cosmica. Chi entra
in relazione con la Coscienza Cosmica entra in relazione con la creazione, conosce
la verità riguardo a se stesso ed alla vita, comprende la legge universale,
prende coscienza che tutto è luce, che la nostra natura è analoga
alla luce della creazione. La luce è costituita da protoni ed elettroni
che su muovono con una certa frequenza vibratoria, il nostro corpo è costituito
da protoni ed elettroni con una diversa frequenza vibratoria. A noi tutti è
possibile, attraverso la Coscienza Cristica la strada che Cristo ha aperto, metterci
nella stessa vibrazione della luce, dell'aria, di tutta la natura, entrare nella
legge universale che regola il creato. Cristo poteva camminare sulle acque perché
aveva preso coscienza che la natura del proprio corpo non era diversa dalla natura
dell'acqua, era quindi in grado di armonizzare le proprie vibrazioni con quelle
dell'acqua. Vediamo ora come interpretare la discesa dello Spirito Santo sugli
apostoli.
Lo Spirito Santo entra attraverso il chakra della corona, scende
lungo la colonna, va a risvegliare la Kundalini (la forza a forma di serpente
attorcigliata alla base della colonna) che si innalza a sua volta verso la corona
illuminando tutti i chakras, aprendo il terzo occhio e dirigendosi verso la Coscienza
Cosmica.
E' questa la forza del serpente della quale parla Cristo quando dice
agli apostoli: "Siate furbi come serpenti e candidi come colombe"
cioè, - Utilizzate l'energia della Kundalini, facendovi guidare
dalla purezza del vostro occhio spirituale (la colomba)-. Senza la purezza certi
poteri potrebbero essere usati per il male, da qui la necessità dell'insegnamento
esoterico, riservato cioè a pochi prescelti in grado di capirlo ed utilizzarlo
bene. E' questa la grande responsabilità del maestro spirituale.
Dal
processo descritto derivano i poteri di chiaroveggenza, bilocazione, levitazione,
guarigione, possibilità di viaggiare in altri mondi, scendere nei mondi
inferiori e salire nei mondi superiori etc.
Questa è la condizione
di gioia piena, di appagamento.
Questo è possibile solo all'anima sganciata
dall'attenzione al corpo (richiamo dei sensi). A noi è dato un mezzo potentissimo
per percorrere questa strada: la preghiera o, potremmo anche dire la meditazione
incentrata sull'infinito, su Dio, sulla Coscienza Cosmica. La cosa essenziale
da fare per contattare Dio è aprirgli la via, spianargli la strada, come
raccomandava Giovanni Battista, desiderare di andare verso di Lui e che Lui venga
verso di noi.
Sono i due triangoli che si incontrano ed è la luce
e l'amore divino dentro di noi.
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