Due
gocce d'acqua, così apparentemente simili, così realmente diverse.
La
visione grossolana delle cose ci fa dire che esiste l'uguale.
La stessa goccia
d'acqua del fiume della mia città, il Tevere, nel momento in cui arriva
al mare è molto diversa da quella che era alla sorgente, si è trasformata,
è cambiata la sua energia. La goccia d'acqua che arriva con la pioggia
è diversa da quella che sta viaggiando nel fiume da giorni.
Per noi
che affacciati alla spalletta del ponte osserviamo il fiume, nessuna goccia è
più importante di un'altra, né il fiume è più importante
di ogni singola goccia. Sono tutte sottoposte alla medesima legge per cui finiscono
per dar vita a quel tutto nel quale ogni elemento concorre con la proprie caratteristiche
a realizzare quella realtà che chiamiamo fiume.
Nessuno, se non affetto
da qualche particolare problematica mentale, si metterebbe a fare una classifica
delle gocce d'acqua.
Ora scegliamoci un altro punto d'osservazione, lasciamo
la spalletta del fiume e allontaniamoci un poco da quella che chiamiamo l'umanità,
l'insieme degli esseri umani, e diventiamo osservatori distaccati.
Anche qui
un fiume di persone, di menti, di anime, che dovrebbe muoversi nella stessa direzione;
ma che succede! una parte va a destra, l'altra a sinistra, una parte in alto,
l'altra in basso, pochi, pochissimi, che conoscono la direzione giusta si affannano,
spesso inascoltati, ad indicarla. Anche nell'uomo c'è la medesima legge
che consente al fiume di arrivare al mare, ma l'uomo è l'unico essere vivente
che ha facoltà di trasgredire e lo fa molto spesso.
Come le gocce d'acqua,
gli esseri umani non sono fra loro uguali, un malinteso senso di fratellanza ci
può far credere che "siamo tutti uguali", questo non è
assolutamente vero, questo contrasta con la nostra osservazione della realtà.
Se
ci sforziamo di considerare gli esseri umani "tutti uguali" rischiamo
di fare una grande confusione e dei pericolosi discorsi moralistici.
Il negro,
il bianco, l'indiano o l'orientale non sono uguali, né sono uguali il ricco,
il povero, il delinquente o l'uomo onesto. Come due gocce d'acqua, tutti fra loro
diversi, ma nessuno più importante.
Gli esseri umani sono completamente
diversi gli uni dagli altri. Gli esseri divini sono fra loro uguali.
Lo spirito
che è in ognuno di noi è il medesimo. Allora nel momento in cui
riusciamo ad andare oltre l'apparenza, ma questo dobbiamo riuscire a farlo prima
con noi stessi, riusciamo a cogliere ciò che è fra noi uguale, anzi,
l'elemento comune che ci unisce. E' solo allora che troviamo l'unione vera, la
fratellanza profonda, la gioia di viaggiare tutti insieme, gocce dello stesso
fiume, fino al mare della propria realizzazione.
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