L'energia,
non quella elettrica o derivante dal petrolio, o simili, ma quella , per intenderci,
molto più sottile, che dà vita ad esseri umani, piante, animali
e minerali.
Tanto si è scritto e detto sull'argomento in questi ultimi
anni.
Nella maggior parte dei casi, ritenendo di parlare di energia, si finisce
per disquisire unicamente sulle varie forme che essa assume.
Vogliamo intendere,
per energia, quel qualcosa da cui tutto ha avuto origine.
Ciò che da
essa è generato è, appunto, la forma che essa assume.
Un sasso
è una forma dell'energia, ma da un sasso si può trascendere,coglierne,
cioè, l'essenza, in questo caso la nostra attenzione si è spostata
sull'energia, non è più sulla forma che essa assume.
Tutto ciò
per dire che a noi interessa trattare ciò che è a monte della forma
anche se, spesso, inevitabilmente, partendo dalla forma.
La forma dell'energia
c'è data proprio per questo, per scoprirne il contenuto.
Questa è
conoscenza, non quella che comunemente, per tale, si intende, che spesso non è
altro che una collezione di osservazioni riguardo una determinata realtà.
Di solito è questo che facciamo, collezioniamo informazioni illudendoci,
così, di conoscere. Sembra essere questa la via più facile, ma soltanto
perché è l'unica che ci è stata insegnata.
La conoscenza
è tutt'altra cosa e non ha bisogno di tanti elementi, soltanto di un attimo
di unione profonda, interiore, con la realtà che ci sta dinanzi.
In
quell'attimo c'è la comprensione immediata di tutto ciò che ci occorre
sapere.
La vera conoscenza esiste nell'attimo in cui ci occorre che esista,
né un attimo prima, né un attimo dopo.
Un attimo prima quella
determinata realtà oggetto di conoscenza ancora non esiste, un attimo dopo
non c'è più. Ma all'attimo prima e all'attimo dopo appartengono
altri momenti di conoscenza.
Per arrivare a questo la nostra mente deve accettare
qualcosa di spaventoso: non conoscere fino all'attimo in cui ci occorre ed è
giusto che conosciamo ed abbandonare questa conoscenza un attimo dopo per essere
pronti ad acquisirne un'altra.
Sono obbligato ad esprimermi in termini di
tempo perché questa è la legge della nostra dimensione, in realtà,
tutto ciò avviene in un ambito in cui il tempo, così come lo concepiamo,
non esiste.
Accettare di non conoscere per conoscere, aprire una finestra
perché possa entrare la luce. La finestra è uno spazio vuoto, svuotato
cioè dai pensieri della mente, dagli schemi mentali, che impediscono alla
conoscenza di entrare
Quindi, "energia in movimento", se è
in movimento, come crediamo che sia, potremmo coglierla attimo per attimo se riusciremo
a viaggiare alla velocità della sua stessa evoluzione.
Un intento ambizioso?
Presuntuoso? Utopico? No se riusciremo ad acquisire la consapevolezza, che vuol
dire vivere un concetto, non averlo solo nella mente, che noi siamo energia in
una determinata forma, ma, comunque, in origine, energia senza forma, per quello
che per forma comunemente si intende.
Ora se volete potete dire che avete
letto delle stupidaggini, oppure spaccarvi la testa per ragionare su certe cose,
od anche starvene tranquilli ad aspettare che qualcosa accada e nel frattempo
cominciare a pensare un po' meno cioè, a sgombrare la mente da tutto ciò
che è inutile e cominciare ad aprire una finestra.
torna
su