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Evviva! Si riparte!!

A Maggio del 1999 ci fu un "Evviva! È nato SQUITCH!!" .
Oggi c'è un "Evviva! Si riparte!!". Si finalmente si riparte con SQUITCH e stavolta si va avanti, SQUITCH diventerà un punto di riferimento per molti, uno spazio per esprimere il proprio punto di vista, rinnovo l'invito che già feci una volta, approfittate di questo spazio,  non solo per  far sempre più interessante il nostro periodico ma anche perché può essere uno stimolo per noi a non essere banali, a vedere al di la delle apparenze, a non rifugiarsi nei soliti luoghi comuni, uno stimolo a pensare.
SQUITCH è sottotitolato "uno spazio per il pensiero". Noi raramente pensiamo nel senso di aggiungere qualcosa di nuovo al nostro modo di comprendere la realtà. Di solito chiamiamo pensiero una specie di ragionamenti, più o meno sempre gli stessi, che non sono altro che forme di reazione a certi stimoli.
Mi accorgo che sto pensando quando mi meraviglio di un mio pensiero, quando questo mi da i brividi e mi da la sensazione di aver aperto un'altra porticina.
Questo è per me pensare, il pensiero creativo, innovativo, nuovo per me.
Si usa dire che ormai già tutto è stato pensato, detto, scritto, fino a qualche tempo fa lo credevo anch'io, ora vi dico:" non fatevi ingannare, c'è ancora molto da pensare, dire, scrivere".
L'umanità si evolve, le menti si evolvono, il pensiero si evolve. Viviamo un'epoca di grandi possibilità per il pensiero.
Gesù, colui che è ritenuto il più grande o uno dei più grandi maestri spirituali, disse: "chi crede in me compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi". (Giovanni 14,12)
Lui ci ha lasciato in eredità l'energia giusta perché questo accada, l'unico ostacolo è il non credere che questo sia possibile, il considerare blasfemo credere di poter fare cose più grandi di quelle che ha fatto Lui.
In oriente si dice: " incontra il Buddha e uccidilo". Dalle nostre parti non si è mai detto " incontra Gesù e uccidilo, sembra una bestemmia, ma in un certo senso è quello che Lui ci chiede.
L'umanità è chiamata all'incontro con Gesù, in forma di Spirito Santo, per riempirsi di tale energia e fare cose più grandi di quelle che Lui ha fatto.
La prima cosa da attuare è smetterla di considerare noi stessi imperfetti, limitati, o peggio, peccatori che tali resteranno per tutta la vita. Queste sono forme pensiero talmente pesanti da impedirci di volare verso la nostra vera dimora.
Noi siamo esseri perfetti e senza limiti che commettono un solo vero peccato, quello di guardare se stessi in modo imperfetto e limitato. C'è una parte di noi che sa benissimo chi siamo ed una parte di noi che crede di sapere, ma non sa. Finiamo fatalmente per vivere per quello che crediamo di essere. Se crediamo di non aver diritto o non essere pronti o strutturati per accogliere lo Spirito Santo, non ci potremo mai nutrire con quel tipo di energia.
L'invito è: "non tradiamo noi stessi", viviamoci molto semplicemente per quello che siamo.

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