Di
fronte alla domanda: "La pranoterapia ha una dimostrazione scientifica?",
mi sento autorizzato a ribaltare la questione:
"La scienza ha una dimostrazione
secondo i criteri della pranoterapia?"
A questo punto ci rendiamo conto
che si chiede di dimostrare a qualcuno che ha una logica X un qualcosa a un qualcun
altro che ha una logica Y e viceversa.
Da un punto di vista imparziale la questione
non ha motivo di porsi.
Secondo i principi della scienza viene riconosciuto
scientificamente dimostrato il fenomeno riproducibile nelle stesse condizioni
in cui si e già verificato.
La scienza è definita "complesso
dei risultati dell'attività speculativa umana volta alla conoscenza di
cause, leggi, effetti intorno ad un determinato ordine di fenomeni e basata sul
metodo, lo studio, l'esperienza".
Sulla base di queste definizioni dovremmo
concludere che fino ad oggi non c'è stato niente di scientificamente dimostrato,
sia perché sappiamo benissimo che le stesse condizioni non sì ripeteranno
mai più per l'eternità, in quanto attimo per attimo tutto cambia,
dalle nostre cellule alla posizione del sole, della terra, dei pianeti, alle condizioni
atmosferiche, sia perché di ciò che accade si possono verificare
gli effetti, raramente, dopo aver messo in fila una serie di osservazioni riguardo
un fenomeno, che non vuol dire conoscere il fenomeno, si riesce a trovare la legge
che le lega, e anche questo non è ancora conoscenza, meno che mai si arriva
a trovare la causa prima, questo sarebbe vera conoscenza.
Ciò che sì
definisce SCIENZA arriva fino ad un certo punto, oltre il quale non riesce ad
andare, e quello si chiama causa prima.
Anche la PRANOTERAPIA raramente trova
la legge e ancor più raramente la causa prima, è importante avere
l'umiltà di riconoscerlo.
A questo punto mi sento di rivendicare, almeno,
pari dignità, nei confronti della tanto venerata scienza.
La scienza,
giustamente non si propone di dare spiegazioni secondo i criteri della pranoterapia,
perché dovrebbero farlo i pranoterapeuti secondo i criteri della scienza?
E'
ora di liberarci dalle varie sudditanze psicologiche che tarpano le ali alla vera
conoscenza.
Voglio riferire un'esperienza fatta qualche tempo presso la sede
del "Centro Luce".
Ho presentato due vassoi, che chiameremo A e B,
ognuno contenente sette mele, ho poi chiesto ai presenti di passare una mano qualche
centimetro sopra le mele e considerare, senza riferirla, la sensazione. Successivamente
ho fatto prendere in mano le mele, prima le A poi le B. A questo punto ho chiesto
di riferire le sensazioni.
Sei dei sette partecipanti all'esperienza riferivano
per le A sensazioni di freddo, vuoto, non vita, per le B, caldo, pieno, addirittura
pulsazioni, trasmissione d'energia.
Nonostante l'apparente migliore appetibilità
delle A, sei su sette avrebbero preferito mangiare le B.
Sveliamo il mistero:
le mele che abbiamo denominato B erano di coltivazione biologica, le A erano state
sottoposte ai consueti trattamenti chimici.
Questa esperienza non vuol dimostrare
niente a nessuno, tranne che a noi stessi, anche se qualche "scienziato"
un po' più attento a quello che si muove intorno a noi potrebbe porsi qualche
domanda in proposito.
Anche se sette partecipanti sono pochi, una percentuale
dell'85% di risposte per noi positive, va molto oltre quel 50% che la scienza
considera casualità.
La stessa esperienza era stata da me condotta più
volte nel passato con persone diverse, ma con risultati analoghi.
Volutamente
chiamo queste cose esperienze e non esperimenti, noi cerchiamo in primo luogo
l'esperienza personale.
Non ho mai cercato di convincere qualcuno sulla validità
della pranoterapia, ne mai lo farò.
Questa è la mia affermazione:
"lo credo nella pranoterapia, se anche tu credi hai una possibilità
in più di raggiungere il completo benessere, ma il mio credere non verrà
intaccato dal tuo eventuale non credere".
Non proporrò mai i risultati
delle nostre esperienze come dimostrazione.
Quello che posso dire a chi ricerca
con sincerità, compreso, spero, qualche scienziato, è: "vieni,
segui per il tempo necessario gli insegnamenti, fai esercizio e potrai sperimentare
personalmente".
Quel che conta e solo l'esperienza personale ed è
questa che guida la nostra scelta, il nostro atteggiamento di pensiero, la nostra
vita.
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