Qualche
tempo fa, una persona mi riportò una sua esperienza, aveva preso parte
ad un incontro della durata di un fine settimana volto a realizzare l'apertura
dei chakra.
"Mi hanno detto", mi riferiva, "che avevo
alcuni chakra chiusi e me li hanno aperti".
Le chiesi allora quali
erano stati i cambiamenti che aveva notato dentro di sé rispetto a prima
dell'apertura dei chakra, "non è cambiato niente", mi
rispose.
Non voglio ora dilungarmi su cosa si possa intendere per apertura
dei chakra, né mi interessa stabilire se chi conduceva questi incontri
fosse o no un ciarlatano, ho voluto riportare questo episodio come sintomatico
di un qualcosa che appartiene ormai al nostro modo di vivere e sta invadendo tutti
i campi.
Siamo spinti ad imparare il più possibile e quindi dobbiamo
farlo il più in fretta possibile, non abbiamo tempo da perdere, ogni scorciatoia
diventa appetibile.
Così si moltiplicano i corsi e diventano sempre
più rapidi.
Molti passano da un corso all'altro senza approfondire
niente, fanno collezione di diplomi senza alcun valore, spendendo a volte anche
diversi milioni.
Alcuni di questi corsi sono anche molto validi, non è
questo il punto, è l'approccio che spesso è sbagliato, è
la tentazione del voler possedere sempre di più, anche in questo campo,
illudendoci che questo ci faccia crescere, ci regali chissà quale illuminazione,
ma il desiderio di avere non ha mai ne mai potrà realizzare l'essere.
Cerchiamo allora ciò che è giusto per noi, ciò che è
essenziale e coltiviamolo, scegliamo una strada e percorriamola fino in fondo.
Qualcuno potrebbe dire: "ma anche al Centro Luce si pretende di insegnare
la pranoterapia in tre incontri!". È vero, in tre incontri diamo
gli strumenti, indichiamo una strada, diamo delle nozioni. Poi gli strumenti vanno
usati, la strada percorsa, le nozioni devono entrare a far parte di noi, forse
non basterà una vita, Nel frattempo godiamo dei cambiamenti che avverranno
in noi, cerchiamo di lavorare al meglio delle nostre possibilità senza
aspirare ad altro che non a lavorare bene per "essere"
senza preoccuparsi dei risultati, l'"avere".
La vera
crescita sta in quello che apprendiamo lavorando bene e lavorare bene significa
andare alla ricerca di se stessi con umiltà.
Se la pranoterapia così
come la proponiamo diverrà uno strumento per percorrere questa strada allora
ne avremo capito il vero significato.
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