Energia in Movimento
Sviluppo e approfondimento di studi naturistici ed esoterici

Dogmi

marzo20

All’essere umano piace crearsi dei dogmi.
Prende un’idea facile da capire, affascinante, che “sembra” nuova e ne fa un credo.
Quando chiesi a dei ragazzi che percentuale ritenevano che usassimo del nostro cervello tutte le risposte furono 10-12 %.
La neuroscienza ci dice che ne usiamo il 100%. Più di metà dell’umanità ha trasformato in dogma una teoria enunciata più di un secolo fa negli Stati Uniti, e mai dimostrata, che ce ne attribuiva l’utilizzo intorno al 10%.

Questo è solo uno dei tantissimi esempi di come una teoria, quindi qualcosa di non dimostrato, dopo qualche anno possa diventare dogma.

Anche le terapie olistiche hanno i loro dogmi, che, a volte, nascono dalla banalizzazione di una buona intuizione.

Uno di questi è: “ Per guarire dobbiamo trovare la causa della malattia”. Cerchiamo di capire cosa c’è di vero in questa affermazione.

In pranoterapia facciamo una cosa semplicissima, cerchiamo di eliminare i blocchi energetici, affinché i meccanismi di autoguarigione possano funzionare al meglio.

Ai meccanismi di autoguarigione non interessa perché, come , quando, mi sono procurato un taglio, se l’ho fatto per autolesionismo o per distrazione, fanno quello che devono fare e basta, riparano la ferita.

Sapere che ho il mal di schiena perché ho sollevato dei pesi in maniera errata non mi farà passare automaticamente il mal di schiena.

Conoscere le cause della malattia mi aiuterà a non ricascarci, a fare più attenzione ai miei comportamenti fisici, mentali, emozionali, ma nell’immediato non mi guarirà dal mio male.

Altro dogma è quello che mi dice che devo correggere i miei difetti, devo migliorare sempre, essere diverso da ciò che sono, sforzarmi, tutto ciò per stare meglio con me stesso e con gli altri. In realtà è vero tutto il contrario.

Voler essere diversi da come si è ci distrugge, ci fa ammalare, ci fa stare peggio con noi stessi e con gli altri.

Essere diversi da come siamo defrauda noi e il mondo della nostra unicità.

Più volte mi sono trovato a proporre ai mie pazienti di fare delle cose che, quotidianamente, facevano per loro stessi, facevano volentieri e con amore per gli altri, facevano per accontentare gli altri, controvoglia e con sforzo.

Queste ultime sono quelle che ci fanno ammalare.

Così come siamo possiamo dare il meglio a noi stessi e agli altri.

Accettandoci come siamo annulliamo il conflitto fra il nostro modo di essere e ciò che gli altri vorrebbero che fossimo, conflitto che è all’origine di quasi tutte le malattie.

 

scritto da: Carlo Renzi

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