Energia in Movimento
Sviluppo e approfondimento di studi naturistici ed esoterici

La “Legge di attrazione” secondo Energia in movimento

novembre16

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La "Legge di attrazione" secondo Energia in movimento

Poco fa, pensavo ad una cosa, un'idea, un concetto, una tecnica che in questo periodo sta andando abbastanza di moda, di moda nel senso che ogni tanto incappo in qualcosa che ne parla: la legge di attrazione.

La legge di attrazione, bello, puoi attrarre nella tua vita quello che desideri, e che c'è di più bello?

Però bisogna capirlo questo concetto, come faccio? Ci sono quelli che lo spiegano.

Il concetto è abbastanza semplice, tu vuoi ottenere qualcosa,  superare l'esame, ti metti nell'atteggiamento interiore, emotivo, di averlo superato, quindi crei la situazione interiore ed emotiva poi la vita farà in modo di attrarre verso di te quell'evento, cioè lavori praticamente al contrario.

È interessante ma per capirlo meglio facciamo riferimento a qualcosa che è più vicina alla nostra pratica, quanto nella nostra esistenza e nella esistenza dei pazienti, abbiamo applicato una legge di attrazione per ammalarci.

Noi siamo talmente perversi che riusciamo ad attirare cose che non vogliamo nella nostra vita.
Se riflettiamo su questo e cerchiamo di capire, di ricordare come era il nostro atteggiamento interiore quando siamo riusciti ad attirarci cose che non volevamo, lo tramutiamo in positivo e diventa la legge di attrazione per attrarre cose positive nella nostra vita.

Questa è la mia esperienza, sia di terapeuta che di essere umano, noi siamo mediamente abbastanza abili ad attirarci quello che non vogliamo, con lo stesso meccanismo possiamo attrarre ciò che vogliamo.

Questo è un mio modo per capire certe cose ragionando al contrario, cioè se io posso attirarmi il male posso anche attirarmi il bene.

È quello che ho detto spesso anche voi, io ho cominciato a credere nel malocchio quando mi sono reso conto che ero in grado di fare terapie a distanza. Allora se io sono in grado di fare del bene a qualcuno a distanza, sono in grado anche di fare del male.

Questo per dire come le esperienze hanno sempre due facce e si muovono con lo stesso meccanismo.

Con lo stesso meccanismo posso attrarre  cose che desidero nella mia vita, con lo stesso meccanismo posso attrarre cose che apparentemente non desidero ma c'è una parte di me che le desidera altrimenti non arriverebbero, allora prima di inoltrarci nella legge di attrazione per attirare le cose buone, cominciamo ad imparare a non attirare quelle che ci fanno male, cominciamo ad imparare a non attirarci le malattie, le angosce, le preoccupazioni, perché la preoccupazione è legge di attrazione.

Se mi preoccupo per qualcosa creo uno stato d'animo come se quel qualcosa fosse già accaduto e rischio di attirarlo.
Per fortuna non funziona sempre, altrimenti saremmo tutti morti, non funziona sempre nell'attirarci il male e non funziona sempre nell'attirarci il bene.

Si dice che Gesù parlava della legge di attrazione, diceva: "quando voi chiedete qualcosa siate sicuri che sia già vostra". Considerando che Gesù è venuto un po' prima, forse chi parla oggi di legge di attrazione sta parlando di Gesù, forse è il contrario, non mischiamo le cose.

Probabilmente chi parla di legge di attrazione si è ispirato a quello, non è che Gesù abbia parlato di legge di attrazione e di fisica quantistica, perché si dice anche questo, no, è la fisica quantistica che ha appreso dai maestri.

Alla base di questo, per attirarci il bene, c'è quello che viene chiamato e, raramente capito, il pensiero positivo.

Il pensiero positivo non è l'ottimismo, se uno pensa  che una cosa andrà bene, quello è ottimismo, è sempre meglio del pessimismo, ma non è pensiero positivo.

Il pensiero positivo è a un livello molto diverso e, per me, è molto più elevato.

Il pensiero positivo è dire: "accadrà quello che è giusto che accada nella mia vita".

Pensare positivo non è – supererò l'esame – ma è – comunque vada andrà bene per me, comunque vada è un insegnamento, comunque vada avrò fatto un passo avanti nella mia vita -, questo è pensare positivo.

Tornando al messaggio evangelico, quando Gesù diceva: "io vado a Gerusalemme, mi uccideranno", Pietro dice: "no, non sia mai, Dio te ne scampi", da un'osservazione superficiale sembrerebbe che Pietro stia pensando positivo, in realtà il pensiero positivo è quello di Gesù.
Ma come … ha detto "Vado a morire", può essere pensiero positivo?

Questo è tanto per illustrare alla maniera dei maestri, di come si sono espressi i maestri, quello che è pensiero positivo, in quel momento il pensiero positivo è – Vado a Gerusalemme a morire, poi, dopo tre giorni risorgerò, perché quello è il mio destino perché così si deve compiere la mia vita, così la mia vita ha un senso – quello è il pensiero positivo, non è pensiero positivo dire – Ma no, vedrai che non ti succederà niente -.

Vedete come a volte il pensiero positivo è qualcosa che addirittura stravolge i parametri, per questo, queste cose sono delle trappole come può essere la legge di attrazione.
Uso una cosa così meravigliosa, ché è nelle leggi della natura, la uso per fare cosa? Per arricchirmi? Per guadagnare dei beni materiali?

Allora penso … Ma se io aumento i miei beni materiali, perché la legge di attrazione dei soldi non ne parla, però di beni materiali si, che vuol dire la casa, la macchina, la barca, quello che uno desidera, uso la legge di attrazione per questo? Nel momento in cui la torta è sempre la stessa , se io me ne mangio due fette qualcuno rimane senza la sua fetta. Se io aumento il mio benessere materiale, non lo faccio a scapito di chi ha troppo, lo faccio a scapito di chi ha poco.

Io incremento i miei beni materiali e creo 100 poveri, e allora uso la legge di attrazione per questo?

Stiamoci attenti, la legge di attrazione la uso, eventualmente, che poi  è quello che facciamo anche qua dentro, senza chiamarlo in questo modo, perché ci sia equità nel mondo, perché i beni siano distribuiti equamente, perché gradualmente la povertà e la fame abbiano fine, allora in questo modo usiamo bene le leggi naturali, perché non è che questi moderni Guru abbiano inventato qualche cosa, fanno riferimento ai maestri, fanno riferimento a Gesù.
"Anche Gesù lo diceva" e certo, avete copiato!
Però poi ti propongono di usarle per aumentare i tuoi beni materiali, la tua agiatezza, perché questo fa cassetta, questo fa vendere i libri, ma questo è perverso, è un modo per creare sempre più distacco tra chi possiede e chi non possiede, per fare diventare i poveri sempre più poveri.

Noi, in questo gruppo, ci stiamo rendendo conto che abbiamo delle possibilità, che abbiamo un potere, non è che l'abbiamo soltanto noi, ma noi ce ne stiamo rendendo conto. Il mio invito è di usarlo, non per il proprio tornaconto, ma perché cambi la situazione, in senso molto più ampio, cioè cambi nel senso che sempre più persone possano stare bene nel corpo, nella mente, star bene anche per quanto riguarda i beni materiali ma con una distribuzione equa.
Questo è usare il nostro potere, le nostre possibilità, questo è spargere per il mondo dei pensieri realmente positivi, questo vuol dire usare la legge di attrazione in maniera tale che ne possa giovare tutta l'umanità.

La fisica quantistica dice una cosa interessantissima, parla della massa critica, la quantifica nel 7%, non so se questo 7% possa essere o no reale o come l'abbiano calcolato, però vuol dire che, se il 7% di umanità è indirizzata in una certa direzione, tutta l'umanità ne giova e quindi questo porta a un riequilibrio, perché, come la malattia nell'essere umano, negli animali, nelle piante, deriva da uno squilibrio energetico, i mali del mondo derivano da uno squilibrio energetico.

Lo dissi qualche mercoledì fa, mi metto a studiare i punti energetici della terra, i chakra della terra, vediamo come possiamo fare per lavorarci su, sono due anni che lo dico, ancora non l'ho fatto, però non sono lavori che si fanno dall'oggi al domani, i chakra vostri, o i miei, sono facili, ma i chakra della terra non so, me nel momento in cui capisco da che parte posso cominciare, qual è il meccanismo, anche lì è un attimo, però ancora non mi è chiaro, se qualcuno mi vuole dare qualche consiglio … E allora in quel momento noi facciamo terapia alla terra, facciamo terapia all'umanità, facciamo delle cose che per me sono estremamente semplici nel momento in cui abbiamo capito come funzionano.

Nel momento in cui noi riusciamo a capire come funziona il campo energetico dell'altro, e quali sono gli squilibri, è estremamente semplice, nella maggior parte dei casi, riportare tutto in equilibrio, e così può avvenire per l'umanità e per la terra.
La terra in realtà non ha bisogno di niente, in effetti la terra, o il mondo, come vogliamo chiamarlo, riesce a compensare abbastanza bene nonostante tutto, sono gli esseri umani che soffrono non è la terra che soffre perché la terra si riequilibra bene.
Se comunque si creano degli squilibri all'interno dell'umanità, ho la presunzione di pensare che possiamo lavorare anche a questo livello, al livello cosmico, al livello molto più ampio di quello che facciamo soltanto con il nostro paziente, tutto sta nel trovare il meccanismo, la strada per fare questo.

Ogni tanto qualcosa mi sembra di avere acquisito, poi mi sfugge, ma forse io non sono abbastanza semplice per capirlo, perché quando poi riesco ad entrarci dentro, come per tante cose che ho realizzato nel campo della pranoterapia, mi accorgo che era così semplice, così evidente, l'ho sempre avuto davanti agli occhi, perché non lo avevo mai visto? Perché ho i miei schemi, non l'ho mai visto  perché ritengo che le cose siano come me le hanno insegnate, alcune sì, altre no, non tutto è così come ce l'hanno insegnato, lo sappiamo, d'altra parte c'era un tempo in cui l'umanità credeva che il sole girasse intorno alla terra, quando qualcuno ha detto il contrario lo hanno preso per matto. Chissà quante altre cose ci sono state insegnate ma sono al contrario, allora a questo punto cerchiamo di liberarci sempre di più dagli schemi, fare la nostra esperienza senza interessarci se è l'opposto di quello che si è detto finora.

Io a volte propongo una pranoterapia eretica rispetto a quello che ho letto di pranoterapia, è l'opposto di quello che ho letto, è l'opposto di quello che anni fa ho visto fare da altri pranoterapeuti, però è quello che sento essere vero, allora seguiamo questo, non seguiamo gli schemi che ci hanno proposto, così  riusciamo ad essere semplici, immediati e avvicinarci alla verità.

Ogni tanto mi torna questa curiosità di sapere dove stanno i centri energetici della terra. C'è qualcuno che dice di aver capito dove sono, qualcuno  li ha determinati, io poi sono andato a vedere queste cose ma non è che mi convincano molto, devo trovare il modo di fare la mia esperienza, di farla insieme a voi, condividerla con voi e di scambiarci anche questo tipo di esperienza.

Qui ci sono persone che hanno appena cominciato con me, pensano che ancora non riescono a sentire un chakra e già devono fare terapia alla terra, all'umanità? Non crediate che il passo sia molto lungo, dipende da quanto riusciamo a liberarci dagli schemi, da quanto riusciamo ad essere semplici, quanto riusciamo ad entrare in quelle che sono le leggi universali, le leggi naturali, dove tutto scorre in maniera fluida e semplice.

E' allora che ci arrivano le intuizioni, le idee, perché l'idea, il pensiero, è qualcosa che sta diventando sempre più raro, noi non pensiamo di solito, noi reagiamo a degli eventi e quello lo chiamiamo pensiero, quello non è pensiero, non aggiunge niente a questo mondo, non aggiunge niente alla mia conoscenza, ho soltanto passato un'altra giornata e sono ancora vivo, ma non ho pensato, non ho fatto niente di nuovo e di costruttivo.

Soprattutto nell'esoterismo, di queste cose che dico, si dice che tutto sia già stato detto, tutto sia già stato scritto, ma non è così, quello che sto dicendo stasera è tutto nuovo, e tutto mai stato detto, è qualcosa che non si può misurare, quantificare, che non si può collocare, non è vero che tutto è stato detto, che tutto è stato fatto, e tutto è stato scritto, perché se anche io dico cose già dette da altri, ci metto la mia vibrazione, e c'è la vibrazione di quest'epoca quindi quello che viene da me è diverso, anche se è stato detto 2000 anni fa e sono 2000 anni che si dice, io stasera ve lo dico in maniera diversa e risuona in voi in maniera diversa.

Se vi dico cose che avete sentito 100 volte, la 101ª  si apre qualcosa, e allora quello che sto dicendo è nuovo, quindi vedete come siamo troppo abituati a pensare in un certo modo, in maniera ripetitiva, a copiare il pensiero e a non pensare.

Pensare vuol dire uscire dagli schemi soliti, portare nel mondo qualcosa di nuovo, fare quello che l'altro non si aspetta, che nessuno si aspetta o che io non mi aspetto da me stesso.

Per questo, il mercoledì non preparo niente, perché è più divertente per me, poi mi risento e certe volte mi viene da ridere, altre da piangere, altrimenti mi annoierei, allora mi metto qui e lascio che le parole scorrano perché così c'è vita in quello che dico, almeno io credo, io lo vivo così e questo è quello che cerco di trasmettere a voi, una parola che è viva, che non è copiata, che non è preparata prima, e anche se vi ridico le stesse cose, dopo un mese voi le vivete in maniera diversa. Questo è anche il motivo per cui alcuni di voi tornano a fare il mio corso, anche se l'hanno fatto 10 anni fa, e anche se lo hanno ripetuto tre o quattro volte, non perché non si ricordino ma perché quello che io dico oggi, a parte le cose che aggiungo, ma anche le stesse cose sono vissute da me e da voi in maniera diversa.

Teniamo sempre presente questo, questo è pensiero positivo, questo è anche legge di attrazione perché in questo io esercito la mia libertà, non ci può essere pensiero positivo, non ci può essere legge di attrazione senza libertà, non può funzionare niente se delle parti di me non sono in armonia perché se la mia mente desidera qualcosa e la mia interiorità un'altra, non si realizzerà niente, nel momento in cui io metto d'accordo la mia mente con la mia interiorità, il mio cuore con la mia anima, si realizza quello che è giusto che si realizzi nella mia vita.

scritto da: Carlo Renzi

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