Energia in Movimento
Sviluppo e approfondimento di studi naturistici ed esoterici

La nostra scuola

aprile2

La nostra scuola non ha grossi numeri da vantare, non ha grandi sale, non ha uno stuolo di insegnanti.Siamo un piccolo gruppo, ci riuniamo in un appartamento e, per ora, abbiamo un solo insegnante.Il nostro insegnante è un tipo strano, lui dice: “io sto qui, nella mia casa, comunico ciò che ho da comunicare, chi è interessato in qualche modo lo viene a sapere ed arriva”.
Le porte sono sempre aperte, sia per chi entra che per chi esce.
Facciamo solo le domande essenziali a chi entra e chi esce non deve dare spiegazioni. Unica regola: il rispetto per il luogo, le persone e l’attività che si svolge.
Il nostro insegnante sembra non avere nessuna intenzione di fare proseliti, anzi , a volte dice di non avere niente da insegnare, ritiene che imparare sia molto più interessante che insegnare.
Ma allora cosa fa il nostro insegnante? Parla pochissimo di tecniche di pranoterapia e dice cose del tipo: “la tecnica lega l’allievo all’insegnante, il concetto lo emancipa”.
Comincia allora a parlare di cose che sembra che con la pranoterapia non abbiano niente a che fare, così gli allievi iniziano a tirar fuori il meglio di se e inventano le tecniche, l’insegnante a questo punto sta li, osserva e impara.
Entrare nella nostra scuola non è difficile, accogliamo tutti, o quasi, siamo convinti che tutti, o quasi, abbiano moltissimo da esprimere, il difficile è rimanerci.
È difficile restare in un gruppo al quale nessuno da regole ferree, direttive, compiti da fare, risultati da ottenere, obiettivi da raggiungere, dove non c’è l’immagine di un maestro, per lo più defunto, da imitare. Non ci siamo abituati, non è mai stato così in famiglia, a scuola, in chiesa, sul lavoro.
I gruppi gestiti da gerarchie, regole, meccanismi di premi o punizioni, quelli si che funzionano, la gente fa la fila per entrare. Lo sanno bene i preti, i politici, i militari, i datori di lavoro.
La molla che muove tutto questo, almeno per quanto riguarda i proseliti, raramente è il denaro, è che di solito i percorsi difficili affascinano, di regole e costrizioni sembra non se ne sappia fare a meno ed obbedire è senz’altro più facile che assumersi delle responsabilità.
Dall’altra parte i vertici sono formati da gente che cerca sempre potere, quasi sempre anche soldi.
Spesso si è portati ad ammirare quei gruppi che rispettano scrupolosamente delle regole molto rigide, si dice: “eh! Quelli si che ci credono, mica come noi!”
È vero che all’apice dell’osservanza scrupolosa della regola c’è la libertà, ma troppo spesso ci si soddisfa o almeno si crede di soddisfarsi nell’osservanza della regola, vissuta non più come mezzo ma come fine.
Se non esistono regole si potrebbe pensare che qui ognuno fa ciò che gli passa per la testa, in effetti questa può essere l’impressione che potremmo dare.
In realtà dopo circa quattro ore che si sta insieme, considerate che i nostri incontri ufficialmente si svolgono dalle 21 alle 23, ma spesso terminano intorno all’una, ci si rende conto che siamo andati tutti nella stessa direzione del dare e ricevere con gioia, dello scambio a livello di amore incondizionato, dell’incontro spirituale.

E la pranoterapia?
Questa per noi è pranoterapia, naturalmente nel frattempo abbiamo fatto terapia, dalle nostre serate si esce tutti più sorridenti, più sereni, più sani.
Vi assicuro che siamo molto seri in quello che facciamo, infatti ci divertiamo molto!

 

 

scritto da: admin >

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