Energia in Movimento
Sviluppo e approfondimento di studi naturistici ed esoterici

L’energia degli ambienti

settembre21


Questa sera parliamo di ambienti, soprattutto della nostra casa che è l’ambiente in cui viviamo e in cui dormiamo. 
Quando parliamo di energia dell’ambiente il problema va osservato da due punti di vista, esiste l’ambiente ed esiste la persona inserita in quell’ambiente. Ci sono persone che stanno bene ed in armonia con molta gente ed altre che riescono più difficilmente ad andare d’accordo con i propri simili, questo vuol dire che ci sono persone che hanno maggiore capacità di entrare in armonia con gli altri ed altre che hanno meno capacità di fare questo.
 

Quello che vale nei rapporti interpersonali, vale anche nei rapporti fra noi e l’ambiente in cui viviamo, per cui dire, in questa casa, in questo ufficio, in questo ambiente non mi trovo bene, dipende anche dalla nostra capacità di trovarsi in armonia con un determinato ambiente.
Nella casa esistono delle vibrazioni, esiste un’energia, l’energia appunto assume diverse forme vibratorie, con alcune ci troviamo bene, con altre ci troviamo meno bene. Ci può essere quella persona che si trova bene in qualunque situazione, in qualunque ambiente, in qualunque casa o ufficio, non è disturbato da nessun tipo di energia e riesce ad entrare in armonia con tutto, poi c’è quella che sta bene solo in uno spazietto piccolo di vibrazione, ed è quella che, non che abbia una sensibilità particolare per sentire gli ambienti, ma ha una minore capacità di entrare in armonia con essi, per cui in molti ambienti non si trova bene, si sente disturbato, gli viene mal di testa, mal di stomaco, nausea.
Come per le persone metereopatiche, per le quali le variazioni climatiche influiscono in maniera eccessiva sul loro stato fisico, come sappiamo ci sono persone che si adattano meglio al caldo, al freddo, alla pioggia, al vento eccetera, così è anche per l’energia degli ambienti.
Allora anche qui il lavoro si può affrontare da due angolature, migliorare la situazione ambientale ma nello stesso tempo far qualcosa perché chi vive lì dentro riesca ad entrare in armonia con il più ampio spazio di vibrazione.
Ci sono delle situazioni difficili da accettare e ambienti con i quali è difficile entrare in armonia.
Per quel che riguarda la mia esperienza, io sono entrato in case dove era obiettivamente difficile vivere, in cui si poteva capire come, le persone che vivevano là dentro, soffrissero di mal di testa, non riuscissero a dormire, litigassero spesso tra di loro.
Le energie della casa dipendono da tanti fattori, quello che influenza può essere la posizione della casa, il luogo sul quale è stata costruita, i materiali usati, chi la ha abitata o chi la abita, ci sono tante cose da considerare, anche gli oggetti che abbiamo dentro casa, tutto questo influisce in maniera diversa.
Quello che soprattutto influenza l’energia della casa sono i nostri pensieri, le nostre forme pensiero, l’energia della casa infatti, in larghissima percentuale, la fa chi ci abita, poi la loro incidenza l’hanno anche questi altri fattori che ho detto. Quindi il fatto che sia collocata in un certo luogo, costruita con dei materiali anziché con altri, che si trovi vicino ad un corso d’acqua o ad una montagna, al mare, in pianura o in una vallata, fa sì che la casa assuma prevalentemente un certo tipo di energia che è determinata, comunque, da chi ci abita.
Purtroppo, nella nostra casa, portiamo le nostre ansie, le arrabbiature prese sul lavoro, ma le portiamo a livello energetico, non basta dire “io non ne parlo”, comunque ce l’ho dentro di me, comunque le penso, non riesco a staccare da certe situazioni che magari durante la giornata sono state pesanti, e sono proprio questi tipi di energia che porto dentro casa. Con l’andar del tempo queste forme di energia si materializzano, vuol dire che assumono una consistenza talmente densa che addirittura si riescono a vedere.
In genere, io riferisco quello che è il mio modo di vederle che corrisponde a quello anche di altri, si evidenziano come degli ammassi grigi di materia che vagano nell’ambiente, sono sicuramente forme in cui c’è una maggiore densità di energia e con le quali è abbastanza difficile mettersi in relazione, oltretutto che cosa succede, che queste forme vaganti, vanno a impregnare la nostra aura e si vanno a nutrire di elementi simili che trovano nella nostra aura per cui ci succhiano l’energia perché comunque per vivere hanno bisogno di alimentarsi.
Se sono delle forme pensiero nate dalle nostre ansie, cercheranno di nutrirsi di qualcosa di simile che trovano nella nostra aura, cioè, riproducono loro stesse per nutrirsi. Quindi creeranno delle situazioni di disagio e di ansia per continuare a nutrirsi.
È un circolo vizioso, per cui ad un certo punto, quando si sta in quell’ambiente ci si sente veramente “succhiati”, ci si sente a disagio, eppure la nostra casa dovrebbe essere il luogo dove noi stiamo meglio! La nostra casa dovrebbe essere il nostro “tempio”, cioè il luogo dove noi entriamo e addirittura, se abbiamo il mal di testa, lì ci passa. Purtroppo a volte succede proprio il contrario, sto bene, entro in casa e sto male o mi innervosisco, questo vuol dire che li dentro, nel tempo, si sono accumulati questi tipi di energia.
Per tenere “pulita” la casa, la prima cosa da fare, sembra banale ma è “non sporcarla”, certe cose cerchiamo di lasciarle fuori casa, proprio come quando mi sporco le scarpe con il fango, prima di entrare in casa mi pulisco bene, quindi lascio il fango fuori casa, impariamo a fare la stessa cosa con certi nostri pensieri, non ce li portiamo tutti dentro casa, non aspettiamo di arrivare a casa per sfogare certe cose!
Una possibilità è quella di avere una stanza in cui andare a scaricare questa energia. Comunque, inevitabilmente, qualcosa si porta sempre dentro casa e allora ogni tanto, un po’ di pulizia va fatta e ci sono diversi modi per farlo.
Se faccio una piccola pulizia abbastanza spesso, non ho bisogno poi di smontare casa per pulirla. E allora bisogna cercare di non sporcare e mantenere costantemente una certa pulizia, così facendo mi bastano pochi accorgimenti per mantenere una situazione vivibile. Questi accorgimenti sono vari.
A noi sono stati dati molti doni per vivere bene, ad esempio gli animali. I gatti soprattutto sono dei grandi “spazzini”, puliscono le case dove vivono, questo lavoro di pulizia, lo fanno in una certa misura, anche i cani.
Ogni sasso che esiste sulla terra, ogni molecole che esiste nell’universo ha un motivo di esistere, ha una sua funzione, noi ne conosciamo una piccolissima parte.
Ogni elemento ci è stato dato per farci vivere meglio, per stare bene.
Se c’è il ragno che fa la ragnatela è per mantenere un equilibrio, in quanto la ragnatela cattura la mosca, il ragno la mangia, se noi leviamo la ragnatela, dobbiamo eliminare anche la mosca e creiamo così uno squilibrio, altrimenti tutto funziona ed è in equilibrio.
Consideriamo quindi che esistono degli animali che possono mantenere pulita, dal punto di vista energetico, la nostra casa, e ci sono stati donati anche per questo.
Le piante anche hanno questa funzione di purificare l’ambiente dalle energie pesanti, se ne nutrono, e per loro sono buone, quello che per noi non è buono, come l’anidride carbonica che è il materiale di scarto della nostra respirazione, per loro è nutrimento.
Come avviene questo a livello chimico, avviene anche a livello energetico, per cui se andiamo in un bosco sentiamo che l’energia è migliore. Tra le nostre mani la quantità di energia è enorme in un bosco, vicino ad un ghiacciaio o vicino ad una sorgente, sono tutte fonti di energia e quindi cominciamo ad utilizzare quello che ci è stato donato in questo modo.
Poi ci è stato donato il fuoco che è un altro elemento purificatore, se vediamo nelle scritture sacre, nelle tradizioni, si è sempre usato il fuoco, la candela, come purificatore. E anche l’acqua! L’acqua ha naturalmente sul globo, sulla terra, un movimento orizzontale, se buttiamo acqua, questa si espande in orizzontale, il fuoco ha un movimento verticale, l’incenso, il suo fumo e il suo profumo hanno un movimento di espansione. Tutti questi modi di muoversi, dell’acqua, del fuoco e del fumo dell’incenso, richiamano il simbolismo della croce, l’espansione verso i quattro angoli della terra.
Sono tutti modi di muoversi di queste energie, che prendono il posto dei quelle energie che non sono in armonia con noi.
A volte accendiamo l’incenso o facciamo qualcosa per profumare la casa, magari usiamo olii essenziali con l’intento di purificare l’aria, ma c’è una purificazione energetica in tutto questo, comunque tutte queste cose vanno,in un certo senso, programmate. Allora sappiamo che c’è l’acqua benedetta, che c’è il fuoco del cero benedetto, c’è l’olio e l’incenso benedetto, che cosa vuol dire? Al di là di ogni collocazione religiosa di tutto questo, benedetto vuol dire che c’è stato fatto un lavoro energetico perché quella candela, quell’incenso, quell’acqua compiano un determinato lavoro, quindi gli è stata messa dentro quel tipo di energia piuttosto che un’altra.
Quando, in quello che è l’atto più eclatante della celebrazione eucaristica, la transustanzazione, si cambia la sostanza del pane e del vino, gli si dà un certo tipo di energia, così è per l’acqua benedetta, per l’olio benedetto e tutto quello che viene benedetto, gli si dà un compito da svolgere.
Abbiamo detto la scorsa settimana, che l’acqua è un ottimo substrato per assorbire l’energia che noi gli diamo e per essere programmata per fare determinati lavori, infatti si usa l’acqua pranizzata per guarire dalle malattie. L’acqua pranizzata ha un’ottima efficacia e l’acqua è un elemento che riesce ad assorbire, trattenere e poi donare questa energia che ha incamerato. Lo vediamo nel discorso di come l’acqua cede e assorbe il calore, è un ottimo conduttore di energia, cioè la raccoglie e poi la dona.
Se vogliamo, quindi, purificare un ambiente, benediciamo gli elementi che usiamo, cioè più semplicemente, nel momento in cui accendiamo la candela, accendiamola con l’intenzione forte, decisa, di fargli fare un certo lavoro. Stiamo lì con tutti noi stessi e con il nostro credere fermamente che la fiamma della candela può purificare, e così quando accendiamo l’incenso.
Non c’è bisogno, quindi, che prendiamo dei ceri o degli incensi che siano stati benedetti da qualcun altro, è il nostro modo di benedirli che conta, cioè di attribuirgli una funzione specifica.
Poi esiste il suono, c’è un modo di pulire gli ambienti con il suono, noi usiamo il suono delle campane tibetane, Silvia le suona poco prima che voi arrivate per cercare di rendere l’ambiente il più rilassante ed accogliente possibile. Quello è un suono che si spande sia in verticale che in orizzontale, una sera qui abbiamo fatto l’esperienza con il suono di queste campane e qualcuno è anche riuscito a vedere la vibrazione del suono che si espandeva in questo modo.
Utilizziamo quindi qualcosa che vada ad espandersi nell’ambiente, vada proprio a prendere il posto delle energie che non sono in armonia con noi.
Con questi semplici elementi possiamo fare un lavoro semplice di pulizia dell’ambiente, ma soprattutto, quello che è importante, è portare dentro casa dei buoni pensieri.
Se ci fate caso, i luoghi in cui si litiga sono sempre gli stessi, perché andiamo a saturare quelle parti della nostra casa con quel tipo di energia che rimane lì, e quando si passa in quella zona si sente un disagio, ci si innervosisce.
Se noi abbiamo desiderio di uscire di casa prima possibile, se abbiamo la sensazione di non riuscire a stare dentro casa, allora vuol dire che c’è qualcosa che non sta andando come dovrebbe.
Dicevo prima, la nostra casa dovrebbe essere il nostro “tempio”, il luogo di tutto il mondo in cui noi stiamo meglio, se esistono tanti altri luoghi in cui stiamo meglio che a casa nostra, cominciamo a rivedere un po’ di cose.
Poi ci sono situazioni più pesanti, più aggressive di quelle che normalmente si verificano nelle case di tutti noi.
Quando si entra in una casa che è stata abitata da altri, si pulisce bene, si tinteggiano le pareti e poi si entra, ma non pensiamo a ripulirla da altri punti di vista, energeticamente appunto.
Può capitare di abitare in una casa che è stata abitata da persone alle quali sono successe cose gravi, o morti tragiche, morti violente, e quel tipo di energia rimane. In quei casi esistono altri tipi di interventi che vanno più in profondità, che sono più incisivi, vanno fatti da persone che sono pratiche di queste cose, se a qualcuno di voi è capitato, ne possiamo parlare.

 

scritto da: Carlo Renzi

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