Energia in Movimento
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Non intossichiamo il nostro campo energetico

dicembre2

ariapura

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Non intossichiamo il nostro campo energetico

Oggi stavo parlando con una persona del gruppo su come noi a volte, spesso, quasi sempre, riusciamo a bloccare l'energia di ciò che è nella logica delle cose che debba avvenire nella nostra vita, nel senso di ciò che è giusto che avvenga, anche se il concetto di giusto è abbastanza opinabile, perché comunque se ne sappiamo trarre un insegnamento, è giusto, ma è giusto che accada anche se non ne sappiamo trarre un insegnamento.
Se ne sappiamo trarre un insegnamento è meglio.

Ma io mi riferivo più che altro a come, a volte, i rapporti fra le persone, siano difficoltosi, faticosi.

Spesso diciamo: "Devo lavorare sul rapporto con mia moglie, o mio marito, o con i miei figli, o con il datore di lavoro".

In realtà non dobbiamo fare nessun lavoro con figli, moglie, datore di lavoro, ma abbiamo un solo lavoro da fare ed è quello con noi stessi, perché nel momento in cui io ho un comportamento rispettoso di me stesso, rispettoso dell'ambiente in cui vivo, rispettoso delle persone con le quali vengo a contatto, ogni frase di questo tipo racchiude in sé una serie di cose.

Rispetto di me stesso vuol dire curare il mio corpo, mangiar bene, non mangiare schifezze, non mangiare di corsa, dare importanza al cibo, vestirmi in maniera adeguata, avere piacere a guardarmi, avere un aspetto che mi piace, questo vuol dire avere un buon rapporto con il proprio corpo, e vuol dire anche tante altre cose.
Così per quanto riguarda il rapporto con l'ambiente in cui viviamo.

Se noi cominciamo a fare questo, cominciamo ad essere sinceri con noi stessi, a non prenderci più in giro, a dirci le cose come stanno, ma con noi stessi, vediamo che i nostri rapporti cominciano a cambiare, che le cose cominciano ad accadere.
Cominciano ad accadere cose che ci facilitano la vita.

C'è chi dice che sia difficile essere coerenti, essere rispettosi dell'ambiente, delle persone, di se stessi, a volte non ci si riesce, è difficile, ma tutto questo che noi definiamo difficile, nel momento in cui riusciamo ad attuarlo ci rende la vita facile, sembra un paradosso.

Dopo ci accorgiamo che non è così difficile come avevamo pensato, ci accorgiamo che è piacevole, che non è un lavoro, non è un lavoro mangiar bene, non è un lavoro rispettare l'ambiente in cui viviamo, non è una fatica, non è difficile c'è solo da entrare in quest'ottica, maturare questa mentalità, dopo di che quello che deve avvenire avviene.

Quando nel rapporto con una persona, parlo di un rapporto di coppia, di un rapporto affettivo, cominciano ad entrarci delle cose che con l'amore c'entrano poco o niente, del tipo "Adesso che cominciavo ad avere bisogno di lui, si allontana ", "Adesso che cominciavo a fare dei progetti, lei si allontana", si pensa che l'altro non voglia prendersi degli impegni, che l'altro non voglia prendersi delle responsabilità, in effetti stiamo passando da un discorso di amore ad un discorso di possesso.

A questo punto avviene qualcosa nell'universo, dentro di noi e intorno a noi, quelle forze cosmiche che sono lì per facilitarci la vita, non per angosciarcela, si trovano ad essere bloccate dal fatto che noi abbiamo inserito qualcosa che non è armonioso nel nostro modo di pensare, nel nostro modo di agire.

I 10 comandamenti sono stati spesso visti in un'ottica "Se faccio questo sono bravo, se non lo faccio è peccato" perché così ce l'hanno trasmesso.

In effetti quando si dice "non desiderare la roba d'altri, non desiderare la donna d'altri" quell'illuminato, che  poi sia  Dio o non sia Dio, non voglio entrare nel merito di chi abbia partorito queste frasi, chi ha scritto i comandamenti ci ha voluto soltanto dire: "Perché vi volete mettere in testa delle forme pensiero tossiche, che intossicano la vostra vita?"

Nel momento in cui cominci a desiderare qualcosa che ha un altro, che sia un oggetto, una persona, una qualsiasi cosa, ti metti nella testa una forma pensiero tossica che intossica tua vita, che non ti permette di essere felice, che non ti permette di essere in armonia con te stesso, questo è il significato di queste frasi, non perché se lo fai sei buono, se non lo fai sei cattivo, se lo fai va bene, se non lo fai stai facendo peccato.

Questo è banalizzare certi concetti, in realtà vuol dire non intossicare la tua mente, non intossicare il tuo campo energetico perché poi questo allontana gli altri, allontana il bello, il buono dalla tua vita.

Se io desidero la donna di altri, la roba di altri, penso – ma l'altro non lo sa! – potrebbe non saperlo ma il mio campo energetico lo sa e quel pensiero si mette lì come una macchia e il campo energetico dell'altro lo avverte, certo non sa da che cosa derivi, però avverte che c'è qualcosa di disarmonico, avverte che c'è qualcosa che non va, avverte che sto fuori da quella che è la naturalità delle cose, allora i rapporti con gli altri diventano faticosi.

"Quant'è difficile andare d'accordo!" certo se prima non vai d'accordo con te stesso sarà sempre più difficile andare d'accordo con gli altri.

L'unico vero lavoro da fare è con noi stessi e questo cambia le cose intorno a noi, non è che noi diventiamo bravi, questo non mi interessa, non mi interessa diventare bravo, non mi interessa che qualcuno dica "vedi Carlo come si comporta bene" questo non mi interessa assolutamente perché altrimenti entrerei in un'altra gabbia, quella del giudizio degli altri, quella del fare le cose perché così gli altri mi apprezzano, ma questo assolutamente non mi interessa e non dovrebbe interessare neanche voi.

Ma se io mi comporto in un certo modo, il rapporto con me stesso è bello, piacevole, appagante, sto bene con me stesso, automaticamente sto bene con mia moglie, mio figlio, con il mio cane, con tutte le persone che incontro e le persone cambiano il loro atteggiamento nei miei confronti e cambiano le situazioni e mi arrivano delle cose che ho sempre desiderato ma non ho mai saputo raggiungere, ma anche quelle alle quali non ho mai pensato e mi arrivano, e mi accorgo che sono veramente quelle che mi servono in quel momento.

Nel momento in cui io creo questa armonia, creo la piacevolezza di stare con me stesso quindi automaticamente c'è la piacevolezza di stare con gli altri e gli altri hanno piacere di stare con me.
Nel mio rapporto con voi, quando sto bene, le mie parole vi fanno stare bene, quando sto male le mie parole vi infastidiscono.
Di questo ve ne accorgete sempre quando state in contatto con gli altri, e gli altri se ne accorgono dalle vibrazioni che mettete nelle parole che pronunciate.
Si accorgono di come state anche se non riescono a razionalizzarlo, anche se non sanno niente di energia, come noi lo percepiamo negli altri gli altri lo percepiscono da noi.

Questo è un discorso apparentemente impegnativo, apparentemente forse faticoso ma in realtà assolutamente non lo è perché è un percorso naturale.
Tutto sta nell'entrare nella naturalità delle cose.
Naturalmente noi dovremmo essere rispettosi del nostro corpo, rispettosi di noi stessi, rispettosi dell'ambiente e delle persone che abbiamo intorno, amare noi stessi, amare l'ambiente, amare le persone che ci stanno intorno con le quali veniamo a contatto, ma anche quelle che non conosciamo.

Questo non è un percorso per i santi, gli illuminati, i maestri, è un percorso per tutti noi, per  persone che vivono una vita cosiddetta normale, come noi, che hanno un lavoro, hanno una famiglia, hanno una quotidianità semplice.

È qualcosa che possiamo fare tutti, cominciare a rispettare noi stessi dopo di che tutto diventa semplice.

scritto da: Carlo Renzi

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