Energia in Movimento
Sviluppo e approfondimento di studi naturistici ed esoterici

Pranoterapia, un dono per tutti!

novembre16

Fettine di fegato mummificate, limoni e fiori essiccati, uova solidificate, questi praticanti di pranoterapia ne combinano di tutti i colori.

Ci sono scuole che chiedono tali dimostrazioni come prova di capacità terapeutiche, ci sono individui che vanno in giro con pezzi di carne mummificata e frutta essiccata per avvalorare le loro capacità.
Che relazione ci sia fra il mummificare un pezzo di carne o l’essiccare un limone e le capacità terapeutiche, questo mi è oscuro.

Ho conosciuto terapeuti che portavano con se la dimostrazione delle loro capacità prodigiose ma mai ho conosciuto individui che si affidassero al pranoterapeuta per essere mummificati o essiccati.
Quello che io ritengo e che è il credo della nostra scuola, dimostrato ormai da centinaia di allievi, è che la capacità di guarire sia in ognuno di noi, va solo conosciuta e messa in pratica.
Nella nostra scuola gli allievi non vengono selezionati sulla base delle prove di cui parlavo prima.
In effetti qui si chiede molto di più, quello che è necessario per essere ammessi all’insegnamento è il desiderio sincero di guarire, di alleviare sofferenze, sganciato da ogni attaccamento al lucro, al potere, alla vanità.
Tutto ciò unito all’umiltà di apprendere.
Ritengo queste caratteristiche molto più importanti della capacità di mummificare.
La possibilità di operare guarigioni, ripeto, è di tutti, alcuni poi possono essere anche dei mummificatori, ma ciò non vuol dire che gli altri non siano degli ottimi guaritori.
Non so, ne mi interessa sapere, se i miei allievi siano o no in grado di mummificare un pollo o essiccare una zucca, lo scopo del nostro lavoro è rivitalizzare, far scorrere l’energia eliminando i blocchi energetici, non creare dei reperti da museo.
Nella mummificazione c’è qualcosa che richiama l’idea della morte.
Una volta entrai in casa di un pranoterapeuta, fra fiori e frutti secchi e pezzi di carne mummificata, sembrava di stare in un cimitero.
A mio parere certe dimostrazioni, non dimostrano niente di interessante, possono servire a stupire chi cerca delle prove tangibili.
Noi non cadiamo in queste trappole, la nostra prova tangibile sono tutte le persone che nel corso degli anni hanno trovato giovamento dalle nostre terapie e tutti coloro che da pazienti sono diventati terapeuti.
Non usiamo la macchina Kirlian, ne fotografiamo l’aura. Pur rendendo merito a chi ha ideato e realizzato tali macchinari, il loro uso tenderebbe ad assopire le capacità che vogliamo risvegliare.
Non sono assolutamente contrario alla tecnologia, ma non ho avuto mai la dimostrazione che una macchina possa sostituire le mie mani, i miei occhi o la mia sensibilità, nel trarre informazioni dall’aura del mio paziente.
La pranoterapia sta cambiando, qualcuno se ne è accorto, molti ancora non lo sanno o fanno finta di non saperlo.
Nel corso dei secoli le pratiche terapeutiche si sono evolute, come si è evoluto l’essere umano.
All’origine dell’umanità, l’uomo, nella necessità di sopravvivere, sviluppò in larga misura il chakra di base, passò successivamente a vivere la sessualità non solo come azione istintiva ma anche come desiderio e piacere, sviluppando il chakra sacrale (o chakra del sesso), in epoca successiva cominciò ad organizzarsi a livello sociale, politico ed economico, sviluppando il chakra solare.
Oggi esiste l’energia giusta per fare il grande salto dal terzo al quarto chakra, il chakra del cuore, dell’amore.
È a questo livello che il pranoterapeuta è chiamato ad esprimersi.
Vanno abbandonate tante vecchie idee, frutto di un livello di evoluzione precedente per il quale erano giuste.
Oggi ci sono sempre più uomini, donne, ragazzi, ragazze ed anche bambini pronti per un cammino nuovo nell’ambito delle pratiche terapeutiche.
Un percorso nel quale entrano tenuti per mano da chi ha iniziato prima, ma ben presto imparano a camminare da soli e a liberare l’enorme capacità che è in ognuno di guarire se stessi e gli altri.
Un cammino nel quale non c’è nessuno che, sulla base di test opinabili possa dire: “Tu puoi” o “Tu non puoi”.
Quando a chi, sulla base di preconcetti e false informazioni, era convinto di non potere, ho detto: “Tu puoi”, le capacità terapeutiche hanno cominciato a svegliarsi ed a crescere sempre di più.
Quello della pranoterapia è il percorso dell’amore, della gioia, della libertà, della fantasia, di tutto ciò che fa bene alla vita e la rende degna di essere vissuta.
Questa è la nostra pranoterapia, la nostra scuola, così ci piace vivere questa avventura, e vi assicuro che da queste parti si vive proprio bene.

 Una delle principali finalità del “Centro Luce” è diffondere la pranoterapia.

 

scritto da: Carlo Renzi

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